3 Dicembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Storie di ordinaria discriminazione: “A Viterbo si vive male, è una città chiusa e razzista con gli “stranieri”, la denuncia di una signora italo- portoghese di Bagnaia

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CIttapaese.it ha spesso raccontato storie di non viterbesi alle prese con un difficile ambientamento in città: storie che dovrebbero essere utili ad un capoluogo che vuole crescere ed imparare a rapportarsi nella giusta maniera con il mondo esterno, Ora da Bagnaia ci arriva un caso di “razzismo” angosciante da  una signora portoghese, A.P.T.G. che vive da dieci anni lì: “Premetto- ci spiega- che sono moglie di un uomo italiano purtroppo venuto a mancare e madre di due figli italiani, ma vengo trattata ancora oggi come una straniera”. “Ho  denunciato più di una volta ai vigili urbani il parcheggio selvaggio-continua-  il fatto che spesso a causa di quest’ultimo non si possa neanche camminare a piedi nè portare un passeggino in giro per il centro. In cambio ho avuto solo minacce, la cacca dei cani sotto casa, l’attack sulla serratura per non farmi uscire coi nipotini, insomma di tutto”.

“I viterbesi, i bagnaioli, conclude la signora italo- portoghese-  non vogliono gente che non la pensi come loro e che non tolleri il mancato rispetto delle regole, ti dicono solo in continuazione “se non ti va bene, vattene” come se gente come me non pagasse le tasse o non investisse tutti i soldi che guadagna in questa città. Viterbo è una città razzista, non ho paura a dirlo, chi non vi è nato viene isolato quasi potesse far saltare un “disordine” stabilito e chi protesta contro questo stato di cosa non viene aiutato, ma ulteriormente penalizzato. Si vive male qui, decisamente”.

(r.s.)

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