Home Politica Sgarbi a Sutri, una candidatura “decadente” e fuori dal tempo: la nota di cittapaese.it sulla discesa in campo del critico d’arte nella cittadina laziale
Sgarbi a Sutri, una candidatura “decadente” e fuori dal tempo: la nota di cittapaese.it sulla discesa in campo del critico d’arte nella cittadina laziale

Sgarbi a Sutri, una candidatura “decadente” e fuori dal tempo: la nota di cittapaese.it sulla discesa in campo del critico d’arte nella cittadina laziale

0
0

Siamo stati sempre tra quelli che vedevano di buon occhio l’apertura di Viterbo e provincia verso il mondo esterno,  ci sono stati personaggi della cultura nazionale legati alla città che a nostro avviso avrebbero rappresentato un arricchimento per tutti noi e non facciamo nomi solo per paura di dimenticarne qualcuno.

Eppure l’autocandidatura di Vittorio Sgarbi a sindaco di Sutri ci ha dato dal primo momento un senso di claustrofobia come si trattasse di una invasione di campo indebita ed opprimente. Anche perchè il sovente iracondo critico d’arte ha più volte  deciso di scendere nell’agone politico e di calarsi anche nei panni di amministratore della cosa pubblica, ma i risultati non sono stati oggettivamente entusiasmanti.

Oggi che scelga la cittadina laziale per il ritorno sulle scene, più che allietarci ci inquieta: come ci ha angosciato l’anima la sua visita di ieri, il solito campionario di promesse declamato tra manie di grandeur e autoesaltazioni di prammatica, uno spettacolo decadente che certo non promette di risollevare le sorti di Sutri.

Non ci piace questa vecchia politica dello spot semplificatore, del riciclaggio di vip sul viale del tramonto, di tristi passerelle con codazzo del “famoso” di turno; anche perchè sinceramente non sopportiamo il protagonismo televisivo basato sull’insulto e sulla sopraffazione dell’altro in ogni discussione, nè siamo pronti a perdonare a Sgarbi le solite sparate di egocentrico salvatore della patria.

Siamo sicuri che la sua candidatura a sindaco di Sutri non faccia piacere nè ai cittadini del comune della Tuscia nè a tutta la provincia: gli consigliamo di non scambiare per consenso la mobilitazione di truppe cammellate ad hoc, l’organizzazione del giro di potere che potrebbe ricoagularsi intorno a lui, gli endorsement facili di qualche suo vecchio amico.

Sutri ha bisogno come non mai di gente che abbia veramente a cuore le sorti del territorio e che dedichi a quest’ultimo impegno ed energie e non continue rappresentazioni di se stesso: già troppe volte questa provincia è stata colonizzata, messa sotto scacco, lasciata indietro dal potere centrale per supporre solo  nuovi casi di inutile vassallaggio al “potente” di turno.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *