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Scarpantibus, gli editoriali della pedanteria

Scarpantibus, gli editoriali della pedanteria

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Crediamo che, tra i vantati (o millantati?) centomila lettori del mitico webgazzettino stra-local, ormai siano sempre meno quelli che si azzardano a leggere i ponderosi editoriali del Megadirettore e Megaeditore Galattico.

I più coraggiosi non vanno oltre le prime righe. I più temerari arrivano fino in fondo, ma solo grazie all’aiuto di potenti antidepressivi. Tutti gli altri passano all’articolo successivo, che di solito è un preoccupante pezzo sui contagi da Covid o un accattivante “sponsorizzato”.

Lo stile megadirettoriale, infatti, è sempre più involuto, le citazioni sempre più pretenziose, il “riassunto delle precedenti puntate” sempre più arruffato, l’esegesi di quanto detto da questo o quello sempre più pedante.

Se non ci fosse in testa e in calce la firma dello Scalfari de noantri, si potrebbero tranquillamente attribuire i pezzi ad Alvaro Ricci. La sensazione di noia, non a caso, è assolutamente identica a quella che si prova ascoltando i tediosissimi interventi dell’ex consigliere dem.

Riuscirà il collaboratore e amico sociologo Francesco Mattioli a riportare alla normalità le prose del nostro eroe?

Tutta Viterbo, anzi la Tuscia, anzi l’Italia, anzi l’Europa, anzi il Mondo, anzi l’Universo si interroga.

(Enrico Potter)

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