Home Politica Sanità, 118: “Un altro pezzo di Sanità viene demolito”, la nota della Lista Lavoro e Beni Comuni
Sanità, 118: “Un altro pezzo di Sanità viene demolito”, la nota della Lista Lavoro e Beni Comuni

Sanità, 118: “Un altro pezzo di Sanità viene demolito”, la nota della Lista Lavoro e Beni Comuni

0
0

Pubblichiamo la nota inviataci dalla Lista Lavoro e Beni Comuni sul trasferimento del 118

Un altro pezzo di Sanità viene demolita: la base operativa del 118 chiude, se ne va altrove. Quando i cittadini chiameranno risponderà Rieti.

Per noi non si tratta di una guerra di tra le due province, il problema è lo smantellamento della Sanità in generale e, con esso,  la negazione del più elementare diritto alla salute per i cittadini.

Alle prossime elezioni amm.ve si presenterà  la lista elettorale di Serra e dei medici del PD panunziano. Noi ci domandiamo: dov’erano questi medici mentre il “loro” Presidente della regione smantellava la Sanità pubblica di Viterbo e della provincia?

Dov’erano mentre noi cittadini manifestavamo davanti al pronto soccorso per le condizioni in cui versa la sanità pubblica?

Non si è alzata alcuna voce dai banchi della maggioranza del Consiglio Comunale dove questi medici sono stati seduti fino ad ora.

La nostra lista LAVORO E BENI COMUNI lo denuncia da tempo. Grazie a Polverini (centrodestra) e Zingaretti (centrosinistra), in sostanziale continuità, si è proceduto a un graduale smantellamento della sanità pubblica a colpi di esternalizzazioni, appalti e privatizzazioni. Loro la chiamano “razionalizzazione”: ma è razionale ridurre i servizi e spingere i cittadini presso strutture di altre regioni o nelle braccia dei privati, in barba al risparmio dei costi? È razionale comprimere il diritto alla salute, che la Costituzione invece vuole universale e gratuito?

Belcolle è un campo di guerra, e non riesce a rispondere al bacino d’utenza, che proviene anche dai paesi della provincia, né in termini di struttura né in termini di posti letto, né tantomeno in termini di personale. Per non parlare delle liste d’attesa per la prenotazione degli esami diagnostici, ormai quasi impossibili da eseguire attraverso il servizio sanitario pubblico.

La situazione è certamente la stessa che in altri comuni. Ma anche su questo, ci distinguiamo per immobilismo. Si prenda un esempio recente in una città simile a Viterbo: quando l’ambulatorio di cardiologia di Nuoro era a rischio per carenza di personale, il direttore dell’UOC ha prontamente denunciato la questione alla Regione. E qui? Qui accade il contrario: la sanità è in tilt, e c’è un gruppo di medici, già presenti in Consiglio comunale, che si costituisce lista civica, in appoggio allo stesso schieramento che governa la Regione, e che ha governato la città negli ultimi anni. Sembra una fiction, ma è la realtà.

La lista LAVORO E BENI COMUNI, ritiene che la salute sia un BENE COMUNE, che non debba sottostare alla logica del profitto, e che debba essere tutelata a tutti i livelli, a partire dal Sindaco, che – come dice la legge – è la massima autorità sanitaria locale e quindi dovrebbe avere il preciso compito istituzionale di mobilitarsi per primo.

LAVORO E BENI COMUNI

Paola Celletti

Fiore Benigni

 

 

 

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *