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Saltano Caffeina in piazza e l’Huff Fest di settembre

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Quando si dice la completezza dell’informazione. Oggi due siti d’informazione locali riportano il resoconto di una conferenza stampa degli illustri concittadini Filippo Rossi & Giacomo Barelli (familiari di quest’ultimo & Andrea Baffo non pervenuti) sull’annosa questione dei debiti accumulati dalla Fondazione Caffeina Cultura (una fondazione indebitata: della serie “succede solo a Viterbo”).

Non staremo certo a confutare parola per parola quanto detto dall’ex portavoce dell’immobiliarista monegasco Gianfranco Fini e dalla sua “spalla” politico-culturale, tanto più che, se non andiamo errati, è la seconda o terza volta che leggiamo affermazioni dello stesso identico tenore sul rientro dei debiti, la procedura attivata in tribunale, dimissioni, salvezza di Caffeina (sic), eccetera.

Notiamo però che sulla vexata quaestio di questi ultimi giorni, ovvero il finanziamento ottenuto dal comune, utilizzando il solito sottomarchio (la ormai famosa Associazione Culturale Compagnia del Teatro) al posto del brand originale (che comunque giganteggia nella pubblicità e sui manifesti), per organizzare un minifestival caffeinistico, Filippo Rossi & Giacomo Barelli non hanno detto neppure mezza parola. Almeno a dar credito ai citati resoconti. Secondo notizie dell’ultima ora, Caffeina e i suoi derivati, che avevano già rinunciato al finanziamento del comune, hanno ufficialmente comunicato che il previsto minifestival non avrà più luogo.

Ma a proposito di contributi pubblici, rendiamo noto, per la gioia dei creditori e dei viterbesi tutti, che oltre a quelli ottenuti dalla regione, l’Associazione Culturale Compagnia del Teatro, per l’occasione ribattezzata Associazione Culturale Compagnia del Teatro Caffeina (così risulta scritto nei documenti ufficiali), ha ricevuto soldi anche dal Ministero della Cultura.

L’11 febbraio 2021, la Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, in ottemperanza del D.M. 9 Novembre 2020 rep. 503 e del D.M. 3 Dicembre 2020 rep. 557, distribuisce un contributo di 10000 euro alle attività che operano nell’ambito dello spettacolo dal vivo costrette a chiudere temporaneamente a causa della pandemia.

Tra le varie richieste di contributo, il Mistero della Cultura accoglie anche quella del Associazione Culturale Compagnia del Teatro Caffeina (così risulta scritto, ripetiamo, nei documenti ufficiali), a cui, come a tutti gli altri richiedenti, è assegnato un contributo di 10000 euro.

Il 21 marzo 2021, in una lettera a questo blog, Annalisa Canfora, direttrice artistica del Teatro Caffeina, ha affermato di non aver “ricevuto alcun compenso come direttrice artistica del teatro”.

Visto che, a differenza nostra, Annalisa Canfora è in grande confidenza con i caffeinisti, magari s’informi, soprattutto nel suo interesse di creditrice, se i 10000 euro sono serviti per le finalità indicate dai decreti ministeriali.

(Davide Mametti)

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