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Roma, zona la Pisana, sessanta famiglie senza acqua a causa di un debito con Acea

Roma, zona la Pisana, sessanta famiglie senza acqua a causa di un debito con Acea

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Sessanta famiglie a secco. L’Acea sospende il servizio idrico per quattro condomìni in zona La PisanaA causare il distacco “un problema tra l’amministrazione di condominio uscente e l’Acea, per 17 mila euro di debito non saldato. A farne le spese numerose famiglie con anziani e bambini.

Succede in via Mario Ridolfi, dove da 5 giorni i rubinetti non vedono l’ombra di una goccia d’acqua, “senza preavviso l’Acea ha affisso un cartello giallo comunicando di aver cessato l’utenza”. È quello che racconta Francesco Certo, che vive in uno dei palazzi in cui improvvisamente l’azienda ha sospeso l’erogazione. “Questa situazione investe quattro palazzine per un totale di sessanta famiglie, i civici 20, 22, 36, 38 sono tutti senz’acqua. Il nuovo amministratore è andato in Acea e ha avuto come risposta che finché non verrà saldato il debito l’azienda non riallaccerà il servizio. -racconta- Da venerdì 16 aprile tante famiglie con bambini e anziani sono senza acqua, durante una pandemia”.

“Per usufruire della fornitura idrica è necessario stipulare preventivamente il relativo contratto di fornitura”, questo l’avviso sul cartello apposto sui sigilli nel misuratore. L’azienda secondo quanto raccontano le famiglie, ha comunicato che riattiverà immediatamente il servizio appena le quote saranno saldate. “L’azienda potrebbe anche avere ragione- dice Francesco certo- ma noi stiamo mettendo in evidenza il comportamento disumano e amorale”. Le famiglie nonostante le difficolta logistiche “stanno provvedendo a saldare questa quota”.

Secondo le prassi attuate dall’azienda, si apprende da fonti Acea, che in casi di mancato pagamento in linea generale prima di arrivare al totale distacco dell’acqua l’azienda preveda l’invio di diversi solleciti e preavvisi per raccomandata.

Quanto si sta verificando in via Mario Ridolfi illustrerebbe una situazione che probabilmente va avanti da diverso tempo, poiché l’azienda sembrerebbe non aver ricevuto nessuna risposta riguardo la regolarizzazione del pagamento, nonostante i preavvisi.

Il ripristino del servizio potrebbe inoltre avvenire anche in tempi più brevi del previsto. Secondo fonti Acea, l’azienda prevede in questo periodo di forte crisi legata alla pandemia la possibilità di rateizzare il debito e il riallaccio immediato anche solo dopo la prima rata. Inoltre, secondo quanto apprende la redazione di Roma Today, il servizio è stato riattivato presso i numeri civici 36 e 38 questa mattina, grazie alla risoluzione della problematica di pagamento, adesso si aspetta che accada lo stesso per i restanti due edifici.

(fonte fabiola pepe/romatoday.it )
 

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