Home Cronaca Roma, poliziotto si uccide nella sua casa sparandosi al cuore, lavorava al Viminale
Roma, poliziotto si uccide nella sua casa sparandosi al cuore, lavorava al Viminale

Roma, poliziotto si uccide nella sua casa sparandosi al cuore, lavorava al Viminale

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Nel silenzio dei media, continua la strage silenziosa degli appartenenti alle Forze di Polizia, numeri che stracciano ogni statistica e che dovrebbero far capire che il problema non è solo di natura familiare o economico, è un malessere più profondo e inascoltato.

Ieri,  intorno alle ore 14.00, nella propria abitazione, un Assistente Capo della Polizia di Stato, 57enne, in servizio al Commissariato Viminale, si è suicidato, esplodendosi un colpo al cuore con la pistola d’ordinanza.

Non si conosce, al momento, la causa del gesto. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate. Il 2019 è stato un anno devastante per le Forze Armate e di Polizia con 69 suicidi”.

“Le ragioni sono state tante, ma la soluzione è stata unica e forte verso uno Stato sordo, assente, egoista e poco incline all’ascolto. 69 Uomini, padri, figli, fratelli che hanno avuto il coraggio di morire ma non di urlare per paura di repressioni, trasferimenti o demansionamenti” scrive il sito infodifesa.it

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