3 Dicembre 2022

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Roma, poliziotto si uccide nella sua casa sparandosi al cuore, lavorava al Viminale

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Nel silenzio dei media, continua la strage silenziosa degli appartenenti alle Forze di Polizia, numeri che stracciano ogni statistica e che dovrebbero far capire che il problema non è solo di natura familiare o economico, è un malessere più profondo e inascoltato.

Ieri,  intorno alle ore 14.00, nella propria abitazione, un Assistente Capo della Polizia di Stato, 57enne, in servizio al Commissariato Viminale, si è suicidato, esplodendosi un colpo al cuore con la pistola d’ordinanza.

Non si conosce, al momento, la causa del gesto. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate. Il 2019 è stato un anno devastante per le Forze Armate e di Polizia con 69 suicidi”.

“Le ragioni sono state tante, ma la soluzione è stata unica e forte verso uno Stato sordo, assente, egoista e poco incline all’ascolto. 69 Uomini, padri, figli, fratelli che hanno avuto il coraggio di morire ma non di urlare per paura di repressioni, trasferimenti o demansionamenti” scrive il sito infodifesa.it

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