5 Dicembre 2022

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Roma, muore investito su via Tiburtina, gli rubano il portafogli e prelevano col suo bancomat

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Fulvio Di Simone, 54 anni, è morto in un incidente avvenuto venerdì scorso in via Tiburtina a Roma, all’altezza della rampa di accesso del Grande Raccordo Anulare. L’uomo è stato investito da un tir mentre andava in bici. La sua identità è rimasta sconosciuta per diverse ore, quelle coincise con l’ansia della famiglia che solo venerdì sera – mettendo insieme il tragico incidente su via Tiburtina e l’irriperibilità del proprio caro – ha realizzato della tragedia occorsa al 54enne.

Morto in un incidente su via Tiburtina a Roma: sciacalli rubano il portafogli e prelevano al bancomat
Un dolore immenso al quale ieri mattina si è unita la rabbia e lo sconforto nell’apprendere che, pochi minuti dopo l’incidente, qualcuno dopo aver rubato il portafogli della vittima aveva effettuato due prelievi con il suo bancomat. Come racconta Matteo Scarlino su RomaToday, sono le 13.50 di venerdì quando su via Tiburtina, all’altezza della rampa del raccordo, un camion travolge ed uccide il 54enne Fulvio Di Simone. “Non l’ho visto”, dichiarerà sotto choc l’autista del mezzo. Riverso a terra, Di Simone perde quasi subito conoscenza. Arrivano i soccorsi, i vigili, ma non c’è nulla da fare: l’infermiere dell’Asl Roma B in una struttura di San Basilio è morto.

I suoi documenti però non si trovano: nessuno riesce a dargli un nome, un’identità, e i vigili per ore brancolano nel buio. Solo alle 21 un conoscente, dopo averne denunciato la scomparsa, ipotizza la coincidenza, purtroppo poi rivelatesi vera. E’ lui stesso a dare notizia alla famiglia, da ore disperata. C’è però un particolare che non torna: “Fulvio i documenti e il portafogli li aveva con sè, non usciva mai senza”, racconta la moglie alla polizia locale. I vigili del IV gruppo Tiburtino però non hanno trovato traccia di marsupi o di documenti utili all’identificazione.

Cosa è successo? A riannodare i fili la verifica sull’estratto conto: “Nove minuti dopo l’incidente – dichiara la moglie di Di Simone a Valentina Lupia di Repubblica – risultano due prelievi bancomat da 250 euro ciascuno”. Qualcuno insomma nell’immediatezza dell’incidente ha visto a terra il ciclista, ha scorto il portafogli e l’ha portato via. A quel punto avrebbe percorso poco meno di due chilometri fino ad arrivare alla zona di Monti Tiburtini, dove c’è la banca in cui dalla denuncia della donna risulterebbero i prelievi. Uno sciacallo in piena regola, che però potrebbe avere le ore contate: le telecamere poste davanti al bancomat potrebbero averlo immortalato, rendendolo individuabile dalle forze dell’ordine. (romatoday- foto ansa))

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