30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Roma, malasanità: manca il letto in rianimazione, muore il giornalista Ceccarini dopo il trasporto dall’ospedale Pertini al Sant’Andrea: la famiglia presenta denuncia ai carabinieri

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E’ morto per un trasferimento da un ospedale all’altro perchè nelle corsie del primo non c’erano posti per la rianimazione per mancanza di infermieri: e non c’è stato nulla  da fare per il giornalista Nando Ceccarini, 81 anni, ma ancora attivo tra Velletri e Roma, capocronista stimatissimo per molti anni.

Spiega un medico dell’Ospedale Pertini di Roma: “Nella rianimazione del Pertini i letti sono al lumicino rispetto al fabbisogno della popolazione che si rivolge a noi, l’ospedale è meta al Pronto Soccorso di 65mila persone l’anno, un carico di lavoro che non può sopportare”.

E quindi si continua a morire, senza che le associazioni a difesa del malato denunci decisamente lo stato difficile in cui versa il nosocomio: Ceccarini era stato trasportato al Pertini dopo aver superato un arresto cardiaco praticatogli da un vicino di casa: ha aspettato l’ambulanza per 25 minuti, al Pertini dove man mano le sue condizioni cardiologiche si  stavano regolarizzando prima che fosse deciso il suo trasferimento al Sant’Eugenio dove arriva cianotico  e muore dopo 20 minuti.

La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri.

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