3 Dicembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Riunione associazioni consumatori contro il caro-bollette

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E’ nato ad Agosto Un movimento comune di protesta che sta interessando tutta la nazione e che sta portando ad una mobilitazione generale contro il caro energetico e l’inflazione delle materie prime: è l’obiettivo delle associazioni di tutela e consumatori italiane Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, CTCU, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Udicon, Associazione Utenti Radiotelevisivi. AIOS, etc
Nei prossimi mesi milioni di famiglie dovranno fare i conti con gli aumenti delle bollette di luce e gas e con i prezzi dei generi alimentari in continua ascesa: le associazioni datoriali paventano la chiusura di migliaia e migliaia di attività, mentre l’Istat richiama l’attenzione sull’incombente rischio di precipitare in condizioni di povertà relativa per quasi un quarto della popolazione italiana».
Le associazioni del FARE tra cui la nostra si sono unite e riunite oggi a Roma per chiedere al governo di «realizzare urgentemente riforme strutturali in tema di tutele dei cittadini, lavoratori e consumatori e di controllo dei prezzi nel mercato energetico e dei generi di consumo, ma anche di rilancio degli investimenti, di sostegno alle imprese in difficoltà e di implementazione della transizione energetica».
Domani 18 ottobre si è terrà un’assemblea tra quadri nazionali e attivisti: sarà in Rete e aperta alle forze sociali che condividono proposte e ideali contro il caro bollette. Tra le proposte che verranno presentate:
A) liberare il mercato dell’energia dalle speculazioni e dalla volatilità dei mercati imponendo una soglia massima di oscillazione dei prezzi sul mercato libero
B) non applicare l’IVA sulle accise sui carburanti e contingentarne il carico fiscale alla media europea, definire la casistica di morosità incolpevole, allargandola alle difficoltà sopravvenute per i nuclei familiari anche ai fini dell’accesso al bonus sociale per elettricità e gas.
C) Interrompere i 27 miliardi di aiuti gratuiti pagati dagli Italiani alle società energetiche italiane di Stato la cui tecnologia principale ed obsoleta è quella di produrre energia con il gas metano importato e con il carbone sempre importato, tassare del 80% i superprofitti delle società di Stato energetiche , destinare i 27 miliardi alla stabilizzazione del mercato nazionale dell’energia che deve avere un prezzo accettabile di gas ed energia elettrica
D) Snellimento delle procedure per ottenere subito i finanziamenti del PNRR , non è possibile che un’azienda agricola per ottenere il 40% di aiuti per realizzare una rinnovabile debba presentare 52 dichiarazioni tecniche asseverate e spendere diverse migliaia di euro di costi tecnici, usare una metodologia ed un approccio diretti, swbloccare gli anticipi proposti nei bandi
E) Inserimento veloce delle tecnoogie rinnovabili italiane: GEAV IDrogeno verde termico, concentrazione solare termodinamica, sviluppo immediato degli SNR ( Small Nuclear reactors al torio verde) che ci consentirebbero rapidamente di quintuplicare la ns produzione di energia nazionale per i prossimi 5000 anni (l’Italia è piena di Torio) ad un costo max di € 0,16/kwh ( stessi prezzi francesi) , valorizzazione dei 200 milioni di tonnellate per produrre biometano vegetale a zero emissioni di C02 e gas climateranti, ridurre l’acquisto di tecnologia da Paesi che non rispettano i diritti umani
L’iniziativa nasce dall’intento di unire diversi movimenti che sono nati negli ultimi mesi e anni contro il rincaro delle bollette, come ad esempio ” NON PAGHIAMO” che nelle ultime settimane ha manifestato davanti alle sedi dell’ENI e che è nata in Gran Bretagna, dove le spese per luce e gas sono arrivate a una media di quattromila euro l’anno per le famiglie.
L’assemblea del 18 ottobre non dimentica le conquiste fatte finora: i temi e le proposte aggiornate deriveranno piattaforma consumeristica del 6 aprile scorso, su cui è stata sviluppata la mobilitazione contro il caro-vita e contro il caro-energia che ha dato luogo alla manifestazione unitaria delle “Pentole vuote” il 10 giugno in tutte le principali città italiane e il 21 settembre scorso a Genova.

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