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Rifiuti,  Roma non Ama Viterbo,  surplus di mondezza a Monterazzano

Rifiuti, Roma non Ama Viterbo, surplus di mondezza a Monterazzano

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Nuova ordinanza della Regione Lazio in materia di gestione dei rifiuti. Il provvedimento firmato dal presidente Nicola Zingaretti ordina ai TMB di Malagrotta, quelli della E.Giovi gestiti da un commissario, di conferire ulteriori 100 tonnellate al giorno di scarti prodotti presso la discarica Ecologia Viterbo srl.

Un provvedimento adottato “al fine di evitare l’interruzione del pubblico servizio”“L’atto – si legge nell’ordinanza – si è reso necessario a causa dei ritardi di Ama nella definizione degli accordi interregionali”. 

Eppure ieri anche l’opzione dei rifiuti di Roma, proprio 100 tonnellate al dì, sembrava  “superata”-come scrive romatoday-it-  con Ama a comunicare di aver trovato ulteriore capienza presso un proprio fornitore fuori regione “già contrattualizzato e attivo”.

Il punto resta sempre lo stesso: la non autosufficienza di Roma – sottiolinea Sara Mechelli-  nel chiudere il ciclo dei rifiuti sul proprio territorio. Manca la capacità di smaltimento in discarica nel sub ambito di Roma Capitale e, dopo lo stop di Roccasecca per massima capacità raggiunta, la città della crisi eterna non sa dove smaltire i suoi scarti.

Nel mezzo i ritardi per le soluzioni alternative“Né AMA né E.Giovi hanno comunicato di aver perfezionato contratti ulteriori rispetto a quelli vigenti, per almeno 100 t/g di scarti per raggiungere l’autosufficienza impiantistica in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale, come ordinato, allo scopo di garantire la stabilità del complessivo sistema di gestione del ciclo dei rifiuti” dall’ordinanza del 1 aprile”“.

 
Da qui il nuovo provvedimento della Regione Lazio che sarà valido, come il precedente, fino al prossimo 20 aprile. Per non lasciare Roma con i rifiuti a terra il gestore dell’ impianto di smaltimento Ecologia Viterbo srl (Viterbo), dove appunto arriveranno 100 tonnellate al dì in più, dovrà garantire “la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi e prefestivi, per soddisfare le richieste di smaltimento sopra indicate”. Considerata l’emergenza e l’urgenza e nelle more della fissazione della tariffa da parte della Regione Lazio, dovrà applicare, in via provvisoria e fino al 20 aprile, la stessa tariffa applicata dalla MAD di Roccasecca, fatti salvi i conguagli. Sarà Arpa a dover verificare il rispetto delle prescrizioni impartite”.

Roma non Ama Viterbo e non ha alcun rispetto per il capoluogo della Tuscia, questo è ormai innegabile. 

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