30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Ricci, Francigena e la paleo-politica da sbadiglio

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Povero Alvaro Ricci, non ricordo neanche da quanti anni più sogna che qualcuno lo candidi sindaco, rimanendo poi alla fine puntualmente deluso, affranto a tal punto  da decidere di vendicarsi vergando note da primo della classe per il suo house organ o addirittura sproloquiando su questo e su quell’altro da tuttologo per ore in consiglio comunale.

Diciamolo chiaramente, il buon Alvaro è la rappresentazione vivente della paleo-politica da sbadiglio del pd viterbese, un gruppo di famiglia bravissimo a difendere i propri interessi in cui non si identifica ormai neanche lo 0, 5 delll’elettorato potenziale di centrosinistra, colpito al cuore peraltro anche dalle alleanze choc e improponibili con erbettiani e barelliani.

Il problema è che non si capisce come con un partito ormai ridotto ai pensionati tristi e ad altre figure da trivio possa ancora aspirare addirittura ad avere una sua candidatura in parlamento: invece di chiedere i danni gli iscritti e i simpatizzanti dovrebbero pure votare chi, cosa, perchè?

Intanto oggi altra autocitazione di Ricci sulla Francigena nell’indifferenza di tutti in consiglio: ma se il capogruppo di un partito che aspira a vincere le elezioni altro non dice che lo scontato a prezzi d’occasione, che possiamo farci noi tutti,  a queste temperature poi, se non dimenticare in fretta la sinistra sortita?

(p.b.)

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