Home Politica Regione Lazio, Sanità, venti di tempesta nel Pd, Zingaretti indagato per abuso d’ufficio
Regione Lazio, Sanità,  venti di tempesta nel Pd, Zingaretti indagato per abuso d’ufficio

Regione Lazio, Sanità, venti di tempesta nel Pd, Zingaretti indagato per abuso d’ufficio

0
0

L’edizione on-line del “Corriere della Sera” ha riportato questa mattina la notizia, poi ripresa da tutti gli altri siti d’informazione, di un’inchiesta della magistratura nei confronti del presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e del suo assessore alla Sanità Alessio D’Amato. I due politici sono accusati di abuso d’ufficio, falsità commessa da pubblico ufficiale e rifiuto d’atti d’ufficio.

Per gli stessi reati sono indagati anche sette dirigenti della regione. L’inchiesta, che nasce da un’interrogazione del consigliere regionale Antonello Aurigemma (Fratelli d’Italia), “avrebbe per oggetto – si legge nell’nell’edizione on-line del “Corriere della Sera” – alcune nomine in posti chiave della sanità romana nel 2019.

Oltre a Flori Degrassi, direttore della Asl Roma 2, sono indagati i seguenti dirigenti del policlinico Umberto I: Vincenzo Panella, direttore generale ; Giovanna Liotta, dirigente; Paola Passon, dirigente amministrativo all’ufficio risorse economiche; Giuliana Bensa, direttrice amministrativa fino alla scorsa estate dopo essere stata nominata – con molte contestazioni da parte dei sindacati – in questo incarico nel marzo del 2019”. L’inchiesta verte intorno a un’interpretazione normativa, relativa alle nomine dei direttori amministrativi delle ASL, contestata da Aurigemma, e ora anche dalla magistratura, ma, al contrario, difesa  dall’assessore D’Amato. Al di là di quello che sarà l’esito dell’inchiesta, un fatto è certo: le nomine devono rispondere a norme prestabilite e non a “interpretazioni estensive”.

Meglio ancora che i direttori amministrativi siano selezionati in base a un bando regionale e non, come invece ha fatto la regione Lazio, pescati da bandi di altre regioni. Magari sarà tutto a norma di legge (questo lo stabilirà la magistratura), però, come non sfugge neppure a chi non conosce codici e codicilli, in questi casi le scelte rispondono a criteri puramente soggettivi, ovvero ferreamente clientelari.

(Agenore Ippocrate) 

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *