30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Quattro anni fa il crollo del ponte Morandi: la commemorazione

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Era il 14 agosto 2018, la pioggia batteva furiosamente sull’asfalto del ponte Morandi percorso da auto di persone che si recavano al lavoro o in vacanza, verso il porto per le partenze dei traghetti. Alle 11,36 un boato incredibile nel nubifragio, una nuvola di polvere, la prima consapevolezza – da parte di chi si trovava nei dintorni – che una parte consistente del Morandi era collassata, trascinando nel vuoto decine di macchine. Nell’incredulità generale, pochi minuti dopo, sul web hanno iniziato a circolare i primi video della tragedia.

Quattro anni sono passati da quel terribile giorno che ha portato via, con il crollo del ponte, la vita di 43 vittime: intere famiglie spezzate, con i loro sogni e le loro storie. Adesso, al posto di quella voragine c’è un nuovo ponte, il San Giorgio, inaugurato nell’agosto 2020, e soprattutto lo scorso 7 luglio è iniziato il processo per fare luce sulle responsabilità del crollo.

Nel processo sono coinvolti 59 imputati (tra ex vertici e tecnici di Autostrade e Spea, società che si occupava di manutenzioni e ispezioni, attuali ed ex dirigenti del ministero delle Infrastrutture e funzionari del Provveditorato) e 600 parti civili. La prima udienza, il 7 luglio, è terminata con rinvio al 12 settembre. Quel giorno, però, è previsto anche lo sciopero dei legali proclamato dall’assemblea della Camera penale ligure. La data non è casuale, ed era stata scelta apposta per dare un segnale forte sulla carenza di organico per il settore penale del tribunale di Genova.

Proprio riguardo a quest’ultimo punto, Egle Possetti, presidente del comitato dei parenti delle vittime del crollo del Morandi, ha fatto sapere di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro Cartabia: l’auspicio di Possetti è che il processo possa riprendere e che non ci siano ritardi, in modo da arrivare presto a una sentenza.

Per quanto riguarda i lavori per il memoriale, sempre Possetti ha detto di aver saputo che gli uffici del Comune stanno lavorando per arrivare a una gara a settembre, in modo da far partire l’iter per la realizzazione della struttura, un luogo di rispetto e di sosta, di memoria, testimonianza e denuncia. Le 43 vittime verranno omaggiate con la realizzazione di una Casa delle Famiglie, di un museo, di una serra e di un punto di incontro. I lavori propedeutici sono iniziati l’11 luglio scorso.

I progettisti, lo studio Boeri, il Comune e la struttura commissariale sono impegnati in questi mesi a risolvere alcune problematiche tra cui l’interferenza della ferrovia con gli spazi del futuro memoriale e il trasferimento dei reperti.

Il 13 agosto, nel giorno della vigilia della quarta commemorazione, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato: “Gli anni non appannano il dolore ma danno una prospettiva al ricordo. Oggi ha vinto l’orgoglio, più forte della frustrazione. La magistratura emetterà i suoi verdetti perché abbiamo bisogno che giustizia venga fatta e il crollo del ponte Morandi è stato un grande avvertimento su quanto non è stato fatto prima. Ci siamo cullati nell’idea che il progresso non avesse bisogno di manutenzione e ne abbiamo pagato un conto terribile, un conto che in futuro nessuno dovrà mai più pagare”. (valentina bocchino/ genovatoday.it).

 

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