Home Politica Prima di Sgarbi un ottimo assessore “pregiudicato”
Prima di Sgarbi  un ottimo assessore “pregiudicato”

Prima di Sgarbi un ottimo assessore “pregiudicato”

227
0

I soliti noti hanno talmente poca fantasia che, quando abbiamo letto il rigurgito terminale grillino spacciato per manifesto-appello “politico” alle due candidate al ballottaggio, abbiamo subito capito dove volevano andare a parare.

In due articoli pubblicati nei giorni scorsi su questo blog, abbiamo infatti anticipato quale era, sfrondato da tutta la sbracata demagogia post grillista, il vero bersaglio del rigurgitante manifesto-appello: Vittorio Sgarbi che, in quanto “pregiudicato”, secondo la logica dei soliti noti, non è degno del laticlavio assessorile.

Sostengono inoltre i soliti noti che Chiara Frontini, vincolata com’è alla sua solenne dichiarazione “nessun pregiudicato in giunta, mi pare il minimo”, dovrebbe coerentemente rinunciare, qualora vincesse il ballottaggio, alla presenza in giunta di Vittorio Sgarbi.

Che questa dei soliti noti sia solo una polemica pretestuosa, lo dimostrano non solo i tanti incarichi politici e amministrativi che Sgarbi ha tranquillamente rivestito in questi ultimi trent’anni, ma soprattutto la campagna di stampa innescata, non casualmente, a pochi giorni dal voto con la palese intenzione di danneggiare la candidata Frontini.

E poi ridurre la figura di un vulcanico intellettuale come Vittorio Sgarbi alla caricatura forcaiola dello spregevole “pregiudicato”, è francamente l’aspetto più ridicolo di questa polemica di bassissimo livello provinciale.

Se il “pregiudicato” Sgarbi possa o no ricoprire l’incarico di assessore, lo dovrà comunque decidere il Prefetto di Viterbo in base alle vigenti leggi, non certo i soliti noti in base ad astrusi codici fai-da-te.

Segnaliamo, infine, ai soliti noti, che sostengono apoditticamente che nessun “pregiudicato” ha mai ricoperto la carica di assessore a Viterbo, che questa loro affermazione è falsa.

Negli anni ’90 dello scorso secolo, un politico “pregiudicato”, che tra l’altro si era fatto anche qualche giorno di carcere, ha infatti occupato una poltrona assessorile per ben quattro anni.

Trattandosi di una persona ormai defunta, eviteremo di fare il suo nome, ma siamo sicuri che persino i soliti noti (e smemorati?) abbiano capito a chi ci riferiamo.

(Mario Correnti)

(227)