Home Politica Post-voto, Blera, “Felicetto” Fusco ci mise alla fine il suo zampino e allora sì che Mazzarella fece “tombola”
Post-voto, Blera, “Felicetto” Fusco ci mise alla fine il suo zampino e allora sì che Mazzarella fece “tombola”

Post-voto, Blera, “Felicetto” Fusco ci mise alla fine il suo zampino e allora sì che Mazzarella fece “tombola”

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Testa a testa a Blera per la poltrona di sindaco: alla fine tra Nicola Mazzarella e Luca Torelli l’ha spuntata il primo, candidato di destra e sinistra ( trasversale è bello in Tuscia) per poco più di 100 voti.

Pare comunque che decisivo per il risultato finale sia stato lo zampino di “Felicetto” Fusco che ha procurato i voti che hanno  permesso al fratelloitalian-piddino Mazzarella di fare tombola.

Certo che l’oste senatur quando si tratta di giocare a fare la politica del “vota Antonio” per i suoi prescelti riesce a mostrare anche certe capacità di manovra da post moderno Talleyrand.

La sua “lazialità” da provincia malinconica e affranta nel chiuso della politica fatta in osteria funziona, è quando deve diventare proposta, progetto, idea che resta ferma ai box.

Ma poi il fine dicitore Felicetto a tavola si trova particolarmente bene, è un esempio fulgido di plautesco statista che sa unire i piaceri della politica all’esercizio gastronomico del potere.

E’ uno “pratico” (“a fra che te serve version”, compatibilissimo con il pragmatismo “pre e post prescrizione”  rotelliano, cui lo unisce appunto anche l’amore per le mense, dovunque esse siano) e con un certo particolare humus Canepina Friendly.

Un “vincente” il “luculliano” Fusco, mai addio alle armi fu più fortunato.

(pasquale bottone)

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