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Politica, sondaggi Youtrend: in calo la Lega, stabile il Pd, precipita sotto il 15% il M5s

Politica, sondaggi Youtrend: in calo la Lega, stabile il Pd, precipita sotto il 15% il M5s

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Se la scorsa settimana avevamo percepito solo le primissime avvisaglie di cambiamento nell’opinione pubblica all’indomani delle elezioni regionali, nella Supermedia di oggi l’impatto del voto – e in particolare della non scontata vittoria di Stefano Bonaccini e del PD in Emilia-Romagna – emerge in modo molto più evidente. Come accade all’indomani di ogni appuntamento elettorale rilevante su cui si concentrano le attese e l’attenzione dei politici e dei media, anche in questo caso stiamo assistendo infatti al ben noto effetto “bandwagon” nei confronti del vincitore percepito e, all’opposto, di un certo scoramento nel campo di chi invece dalla competizione è uscito sconfitto.

A livello nazionale, la Lega rimane sostanzialmente immobile, in prima posizione con poco meno del 31% dei consensi. Risale il Partito Democratico, forza politica più votata sia in Emilia-Romagna che in Calabria, che guadagna esattamente un punto in due settimane e torna sopra la soglia “psicologica” del 20% sotto la quale era sceso ormai da quattro mesi. Crolla invece il Movimento 5 Stelle, uscito con le ossa rotte dal voto del 26 gennaio e che scende al 14,4%, in assoluto il peggior dato da molti anni.

Continua la crescita di Fratelli d’Italia – così come accadeva da ben prima delle Regionali – che si portano a 3 punti percentuali esatti di ritardo dal M5S. Quello che soltanto meno di un anno fa pareva impossibile, ossia il sorpasso del partito di Giorgia Meloni sul Movimento fondato da Beppe Grillo, potrebbe verificarsi tra non molto tempo anche a livello nazionale (mentre a livello locale il sorpasso si è già verificato in ben tre regioni solo negli ultimi mesi: Calabria, Emilia-Romagna e Umbria).

Dietro ai 4 partiti maggiori la situazione è  piuttosto stabile. Si conferma una tendenza al calo per Italia Viva, che è ormai tornata a situarsi intorno al 4% dopo aver sfiorato il 5% nei mesi immediatamente successivi al suo lancio. In generale, i partiti dell’area “liberal” da qualche settimana sembrano soffrire un po’ il buono stato di salute del PD.

Nel complesso, come mostra il nostro grafico, l’area di centrosinistra sta pian piano riprendendo quota e guadagnando punti. Una crescita avvenuta quasi interamente ai danni del Movimento 5 Stelle: ad oggi, le forze riconducibili alla coalizione che si era costruita intorno al PD alle Politiche 2018 (quindi senza la sinistra di LeU) valgono il doppio del M5S, che solo due anni fa su quella stessa coalizione aveva 10 punti di vantaggio. (agi)

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