2 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Pelliccia dichiarò guerra a Romoli e al Rettore

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Paolo Pelliccia, commissario straordinario di lungo corso del consorzio delle biblioteche di Viterbo, ha dichiarato guerra al rettore dell’Università della Tuscia Stefano Ubertini e al presidente dell’amministrazione provinciale Alessandro Romoli.

Secondo le dichiarazioni di Pelliccia riportate in questi ultimi giorni dal “Corriere di Viterbo”, l’attuale magnifico rettore e il suo predecessore, spalleggiati dal magnifico presidente della provincia, avrebbero sbarrato la strada a tutti i progetti di ampliamento ideati dal consorzio delle biblioteche.

I due magnifici si sarebbero infatti impossessati prima delle così dette ex casermette di via Villanova e poi della ex (ma in realtà ancora in piena attività) caserma dei Vigili del Fuoco di via Oslavia. Due siti su cui il commissario straordinario di lungo corso aveva messo gli occhi per riunire ed espandere le due biblioteche locali.

In questa guerra tra Pelliccia e l’Università della Tuscia, l’amministrazione provinciale, che del consorzio delle biblioteche è magna pars insieme al comune di Viterbo, si è schierata dalla parte del magnifico rettore Stefano Ubertini.

Fatto salvo un certo narcisismo connaturato al personaggio, Paolo Pelliccia ha ragione da vendere. Il comune e la provincia devono difendere le nostre biblioteche e soprattutto devono preoccuparsi di individuare una sede in cui possa confluire tutto il patrimonio delle due biblioteche viterbesi.

Se il presidente della provincia Romoli non è interessato alla questione, speriamo che almeno lo sia, senza timori reverenziali nei confronti dell’Università della Tuscia,  la sindaca Chiara Frontini.

(Adolfo Coltano) 

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