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Pasolini Pop, 7500 euro ad un progetto “oscuro”

Pasolini Pop, 7500 euro ad un progetto “oscuro”

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Risolta, al di là di alquanto improbabili strascichi giudiziari (le famose querele ancora una volta minacciate), la questione del finanziamento al famoso sottomarchio dell’ancor più famoso (e soprattutto indebitato) brand politico-culturale, rimane ancora in piedi il caso dei 7500 euro che il comune di Viterbo, o meglio il settore Cultura e Turismo eccetera del comune di Viterbo, ha ritenuto opportuno stanziare per la manifestazione denominata Pasolini Pop (sic).

Detta manifestazione è stata proposta da una certa Società Cooperativa Teatro Valmisa, domiciliata a Senigallia (Ancona) e fondata nel non lontano 2016, che prima di oggi ha avuto rapporti molto sporadici con questa città.

Nel sito del Teatro Valmisa, filiazione diretta e sinergica della citata cooperativa, si legge che “la nostra idea di teatro si sviluppa attraverso una progettualità attenta al territorio e alle sue esigenze”. A controprova di ciò, le varie produzioni della cooperativa e annesso teatro si sono svolte e si svolgono entro i confini della regione Marche. E questo anche quando si sviluppano in paesi della comunità europea come la Spagna, la Danimarca e il Belgio.

Il solo rapporto che la città di Viterbo ha avuto con il Teatro Valmisa e annessa cooperativa è uno spettacolo rappresentato il 1° agosto 2021 a piazza San Lorenzo. Spettacolo, aggiungiamo, organizzato dalla defunta amministrazione Arena in collaborazione con ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio) e sotto l’egida del Ministero della Cultura.

Tra i vincitori del bando comunale, resi noti il 18 maggio scorso, per le iniziative culturali figura appunto questa Società Cooperativa Teatro Valmisa con uno spettacolo, manifestazione, rappresentazione, o non sappiamo bene cosa altro, dall’oscuro (almeno per noi) titolo Pasolini Pop.

Il fatto che quest’anno coincida con il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, non necessariamente autorizza il comune di Viterbo, e nello specifico il settore Cultura dell’amministrazione, a finanziare qualsiasi manifestazione rechi nel titolo il nome del celebre poeta, scrittore e regista.

Tanto più che la benemerita Fondazione Carivit, a cui a cui la Soc. Coop. Teatro Valmisa si era rivolta per ottenere un ulteriore finanziamento per Pasolini Pop, non ha accolto la richiesta, giudicandola evidentemente poco valida.

Se l’amministrazione comunale Frontini, che con questo bando cultura 2022 – ci teniamo a precisare – non c’entra assolutamente nulla, vorrà approfondire il caso di questo Pasolini Pop con la stessa rapidità con cui ha approfondito la questione dei marchi e sottomarchi caffeinistici, gliene saremmo molto grati.

(Davide Mametti)

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