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Misteri,  le sponsorizzazoni regionali a Tusciaweb

Misteri, le sponsorizzazoni regionali a Tusciaweb

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A prescindere da quelle che possono essere le estemporanee note caratterizzanti di questa campagna elettorale, tipo i sondaggi dell’ultima ora, assai discutibili,  sia per forma che contenuto,  di cui abbiamo già parlato, il giornale più letto online (ma non così più letto come dice chi lo dirige, ci mostrasse le statistiche ufficiali), come appare  chiaramente, fa da supporto alla candidatura a sindaco della assessora regionale in carica Alessandra Troncarelli, per questo in evidentissimo e grave conflitto d’interesse.

Quindi abbiamo una informazione che si schiera nettamente e, per il pluralismo delle voci e la democrazia, non è mai cosa buona: tantopiù se il suddetto giornale locale riceve sponsorizzazioni continue dalla Regione Lazio e da altre istituzioni e associazioni cittadine schierate con l’assessora: se è tutto alla luce del sole, qui ci troviamo dinanzi ad un house organ che fiancheggia la campagna del suo punto di riferimento politico: conseguenziale sarebbe conoscere l’entità delle somme che ha ricevuto tusciaweb negli ultimi due anni dalla regione lazio e da istituzioni e associazioni, enti vicine politicamente al consigliere Panunzi che con questa carica ormai controlla la vita cittadIna come e più di un sindaco.

Negli ultimi due anni quante sponsorizzazioni ha ricevuto Tw dalla Pisana? In base a quali requisiti le ha ricevute unica e sola testata? Perchè non è mai stata bandita una gara per l’accesso alle sponsorizzazioni regionali? Esistono regole regionali per cui è possibile scegliere come megafono pubblicitario una sola testata e quali sono? Sono situazioni da dittatura mediatica da quarto mondo che palesemente non nascono per  garantire la libertà di confronto e di espressione in tutta la provincia: Panunzi e la Troncarelli come rappresentanti regionali favoriscono monopoli per promuovere la loro linea politica, con soldi pubblici, però: dovrebbero  darcene spiegazione, in maniera dettagliata, dovranno farlo, ed anche il direttore della suddetta testata con loro.

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