Home Cronaca Media e politicamente corretto, twitter limita “Libero”, Lucia Annunziata: “Gravissimo”
Media e politicamente corretto, twitter limita “Libero”, Lucia Annunziata: “Gravissimo”

Media e politicamente corretto, twitter limita “Libero”, Lucia Annunziata: “Gravissimo”

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La limitazione dell’account di ‘Libero’ da parte di Twitter “è un fatto gravissimo, sono preoccupatissima del controllo dall’alto di queste società che fanno questa operazione. C’è una guerra che stiamo combattendo, la pandemia, la crisi delle istituzioni, ed è come se ci fosse un grande esercito invisibile che sinora è stato nostro amico e che è nella tasca di ciascuno di noi, il telefonino con tutto quello che porta, che ora autonomamente in maniera autoritaria decide di entrare nella nostra tasca e cambiare il nostro destino”. Sono le parole di Lucia Annunziata che, in una lunga intervista con l’Adnkronos, spiega il suo pensiero sulle limitazioni che Twitter ha imposto all’account della testata diretta da Vittorio Feltri e, più in generale, sui ‘tagli’ che i social stanno operando in queste settimane.

“E’ il principio che io non condivido. E’ la politicizzazione della libertà di espressione, che si traduce nella libertà di stampa, che poi arriva anche su di noi -spiega l’Annunziata- Il risultato di questo controllo qual è? E’ la prova provata che noi abbiamo consegnato i nostri destini a istituzioni che consideriamo non dico benefiche, ma neutre, e che neutre si rivelano non essere affatto: questo è gravissimo. Io penso che tutte le azioni che incitano all’odio vadano censurate, ma loro hanno i soldi per mettere un esercito di persone a controllare puntualmente queste violazioni, e questo è un problema generale”.

“E’ una vicenda estremamente grave” che per la conduttrice di ‘Mezz’ora in più’ vale anche e soprattutto nella vicenda Trump. “Chi pensa di togliersi dai piedi Trump dall’America facendo un impeachment, togliendogli la voce dai social, o facendolo mandare a casa dai giudici ancora una volta è chi pensa che la politica possa essere risolta con armi diverse dalla politica -incalza la giornalista- Trump ha sollevato un problema sociale visibile, e invece di lavorare su quello noi diamo il permesso a queste società di togliergli la voce? No way. Anche perché la prossima volta rivince Trump… e tutti noi fuori”, aggiunge.

In sostanza, “avevamo un esercito invisibile nella nostra tasca, tanti amici che ci aiutavano a vivere nel nuovo mondo globale, bello, e improvvisamente abbiamo capito che quell’amico è un nemico. E risponde a un generale che si chiama Zuckerberg che improvvisamente fa quello che cazz… gli pare delle nostre cose”, affonda la Annunziata.

“E la politica? Il problema dei dittatori, cui aspira essere naturalmente Trump, è di sottrargli il consenso, non di chiudergli la bocca a lui e ai suoi”. C’è però “un lato buono in tutto questo, ed è che questo che ci ha permesso di focalizzare oggi quello che si sarebbe ripresentato troppo tardi, perché magari avevamo già concesso troppo a queste società”, osserva la giornalista. Che conclude con un’osservazione: “Sai quanto hanno dato alla campagna di Biden queste due grandi società? Mezzo miliardo di dollari. E io avrei votato Biden, e penso che Trump sia un rivoltoso. Ma per onestà intellettuale, bisogna dirlo”.  (adnkronos)

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