4 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Marcinelle 8 agosto 1956, la tragedia dell’emigrazione

2 min read

Erano le 8.10 di un drammatico 8 agosto 1956 quando a Marcinelle , in Belgio, scoppiò un inferno di fuoco. In quel preciso istante erano al lavoro 275 minatori , impegnati nell’estrarre carbone a ciclo continuo a quasi un chilometro sotto terra.

La miniera del Bois du Cazier, che era di proprietà statale, ad un certo punto prese fuoco . Le successive indagini accertarono che all’origine del rogo c’era un carrello, di quelli che i minatori usavano per trasportare il carbone. Fu questa dunque la causa di una strage di immense proporzioni, nella quale persero la vita 262 lavoratori , di dodici diverse nazionalità. Oltre la metà erano italiani : 136, emigrati in Belgio da tutta la Penisola in cerca di lavoro, dove erano andati in cerca di una paga e di un futuro, e trovarono invece la morte. Solo 13 di loro riuscirono a salvarsi .

Era successo che uno dei carrelli si era bloccato nel montacarichi del pozzo del Bois du Cazier, privo di sistemi di prevenzione. A causa di un malinteso tra chi era nel sottosuolo e i manovratori in superficie, il blocco finì per provocare la rottura di un condotto di olio sotto pressione e di alcuni cavi elettrici. È a quel punto che avvenne un’esplosione che originò l’incendio. Le fiamme finirono per propagarsi rapidamente a tutta la miniera. Gli uomini che erano al lavoro sottoterra non ebbero alcuna possibilità di scampo: rimasero intrappolati tra i 975 ed i 1.035 metri di profondità, dove andarono incontro a una fine atroce per via del fuoco, oppure soffocati dall’ossido di carbonio.

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.