26 Novembre 2022

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Blog Giornale Quotidiano

Mafia viterbese, il collettivo naufragio dei partiti viterbesi, sempre più deboli e incapaci di fare politica

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Se c’è una indicazione chiara in più che l’esplosione della mafia viterbese dà è il naufragio collettivo di tutti i partiti, incapaci sia di dare un indirizzo identitario e legalitario alla cittadinanza in tempi non sospetti sia di fare da punto di riferimento valoriale ed etico: i partiti viterbesi sono crollati definitivamente dinanzi all’esigenza di fare politica e non spartizione, di inseguire il bene comune e non l’interesse privato, diventando dei club autoreferenziali guidati da uno o più capo-club in guerra tra loro per il mero potere.

Hanno quindi esaurito quella che doveva essere la loro missione riducendosi a circoli di basso consenso per cui conta di più piazzare l’amico fritz a quell’ente o a quell’altro o ottenere una prebenda che incidere nella vita cittadina: proclami, promesse affidate al vento, una situazione logistica del capoluogo isolato dal mondo mai affrontata con decisione e forza quasi l’avvicinamento della città a Roma continuasse a dare fastidio a qualcuno.

E poi nessuna vera discussione nelle sezioni ormai vuote, verticismo assoluto, il capo-club che pensa ai traguardi da raggiungere e gli altri che seguono aspettando il loro turno, se mai arriverà. Fedeltà, nessuna meritocrazia, subordinazione totale al leader o presunto totale. Tutto fuorchè un andamento democratico, con la funzione della politica svilita e metodi da giro chiusissimo dove tutto è già deciso dall’inizio. L’allontanamento dalla vita reale, la mancanza totale di politica, i cui vuoti si sa bene come sia esperta la mafia ad occupare.

(r.s.)

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