Home Cronaca Mafia viterbese, “delinquentelli” da 41 bis, la cosca Trovato tra la Calabria e Viterbo
Mafia viterbese, “delinquentelli” da 41 bis, la cosca Trovato tra la Calabria e Viterbo

Mafia viterbese, “delinquentelli” da 41 bis, la cosca Trovato tra la Calabria e Viterbo

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“Delinquentello” è forse aggettivo non calzante per Giuseppe Trovato, boss arrestato dai carabinieri nel corso della maxi operazione: anche perchè Trovato non lascia nulla al caso, approda a Viterbo con chiare finalità intorno al 2005 e mette su un’attività di compro oro (poi diventeranno tre) per radicarsi sul territorio.

Lo fa sapendo di contare su appoggi ndranghetisti sia per quello che riguarda mezzi economici che uomini: porta lo stesso cognome della ‘ndrina Trovato che è una cosca malavitosa della ndrangheta calabrese originaria di Marcedusa, alleata delle ndrine Barbaro e Papalia di Buccinasco, le cui attività vanno infatti dal traffico di stupefacenti al riciclaggio di denaro in imprese edili, compro oro e locali notturni (neanche a farlo apposta si parla di questi settori anche a Viterbo). Quindi non c’è improvvisazione o casualità, ma programmazione, gioco di alleanze, preciso obiettivo di controllare la città.

Trovato tra l’altro tiene molto al rispetto e non ha dubbi anche quando deve organizzare una spedizione punitiva nei confronti di un povero malcapitato che aveva osato danneggiare la vetrina di un bar protetto dall’associazione. Quest’ultima quindi aveva probabilmente cominciato a estendere la propria influenza su molte attività commerciali cittadine e questo spiegherebbe anche improvvise aperture-chiusure di negozi in città: ma i “delinquentelli da 41 bis” avevano sicuramente come ambizione primaria di entrare nel controllo amministrativo della città: da intercettazioni escono fuori i nomi molto chiaramente di politici, siamo in piena campagna elettorale per le comunali, non è appurato che quest’ultima sia stata influenzata dall’intervento “mafioso”, ma nulla nemmeno ci rassicura del contrario.

Quanto è accaduto è molto inquietante e lascia spazio a molti dubbi per quello che riguarda possibili complicità o connivenze non ancora emerse: certo è che l’associazione mafiosa sgominata (ancora parzialmente?) voleva mettere completamente le mani sulla città, in tutti i suoi settori.

(r.s.)

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