28 Novembre 2022

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Lodi, la sfortunata sorte di Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, i due ferrovieri morti nell’incidente del Frecciarossa 9595

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Nel grave incidente ferroviario di stamattina nel Lodigiano hanno perso la vita due ferrovieri, Giuseppe Cicciù di 51 anni e Mario Di Cuonzo di 59 anni.

Il Gruppo Fs Italiane e tutti i ferrovieri hanno espresso “profondo cordoglio” per il decesso dei due colleghi macchinisti del treno alta velocità 9595 Milano – Salerno ed è vicino ai familiari dei colleghi “offrendo il massimo supporto a loro e a tutte le persone coinvolte nell’incidente di stamattina”.

Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, i due ferrovieri morti

Giuseppe Cicciù, 51 anni, macchinista, originario di Reggio Calabria, condivideva spesso su Facebook post riguardanti il suo lavoro e anche tante iniziative benefiche. Era un delegato sindacale della Fit Cisl impegnato e appassionato. Così lo ricorda il segretario regionale Giovanni Abimelech parlando con il Corriere della Sera: “Si era risposato da poco e aveva avuto una bambina. Ma lo vedevamo spesso, qui, o nelle nostre sedi alla stazione Garibaldi e in Centrale”. Poi aggiunge: “Non può deragliare un Frecciarossa, non può, non può…”.

 

Nel sindacato ricordano il macchinista come “un amicone, uno allegro e che portava buonumore”. Giuseppe Cicciù si batteva per porre l’attenzione sui carichi di lavoro: “Perché sapeva sulla propria pelle quanto possano essere pesanti certi orari di lavoro per un macchinista e quanto sia delicato questo aspetto per la sicurezza di tutti, oltre che per la salute dei lavoratori stessi” dice  Abimelech al Corriere della Sera.

Mario Di Cuonzo, 59 anni, era originario di Capua, in provincia di Caserta.  Lutto cittadino a Pioltello, in provincia di Milano, per la sua morte- Lo annuncia il sindaco Ivonne Cosciotti su Facebook. “Apprendo in questi minuti che uno dei due macchinisti morti durante l’incidente di stamane è un nostro concittadino. Ancora una volta la nostra città è ferita gravemente per fatti che superano ogni possibile giustificazione”, scrive Cosciotti. Mario Di Cuonzo “ci lascia. Sono vicina alla moglie e al figlio con un abbraccio che sono certa vale per ognuno di voi. Proclamo il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta”. (today)

 

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