30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Linea Roma-Viterbo, manca la corrente: treni cancellati e ritardi

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“Si può andare a votare prendendo il treno a prezzi concordati”. L’annuncio che arriva dagli altoparlanti delle stazioni della linea Roma-Viterbo sembra quasi una beffa. I pendolari che utilizzano i treni, infatti, oggi sono più furiosi del solito. Cancellazioni e ritardi che rendono il viaggio di chi deve andare al lavoro o a scuola un’odissea.

La linea 3, dopo le polemiche legate allo “sciopero bianco”, che ha portato addirittura, una settimana fa, all’aggressione (poi smentita da Cotral, ma confermata dai sindacati) di una macchinista a piazzale Flaminio da parte dei pendolari, è sempre più allo sbando. E oggi, oltre alla ormai cronica mancanza di treni, si è aggiunta anche la mancanza di corrente alla stazione di Viterbo. Così i primi treni non sono neanche partiti. L’intera linea è andata in tilt: treni cancellati e ritardi che vanno dai 5 ai 20 minuti.

I pendolari sono giustamente furiosi. Le mancate partenze dei primi treni hanno provocato un sovraccarico di passeggeri nelle corse successive. Le banchine stracolme di persone in attesa dei convogli hanno “lottato” per riuscire a salire, non sempre riuscendoci al primo colpo.  E proprio a causa delle troppe persone una capo treno, come riferisce un passeggero sul gruppo Facebook “FL3 Online – Lo stato del servizio in diretta”, si era rifiutata di far ripartire il mezzo da Anguillara. Quello, spiega il passeggero, era il primo treno utile da Viterbo. Il treno, “troppo pieno”, non poteva ripartire, perché la capotreno non se ne si assumeva la responsabilità. Per questo motivo si è addirittura arrivati a sfiorare la rissa. “Il guidatore del treno – scrive il pendolare – dice di aver chiamato le autorità (o minaccia di farlo): adesso stiamo attendendo il treno successivo (sempre in ritardo) per dividere il carico”. ( Maria Corrao/ilcorrieredellacitta.com). 

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