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Lazio, Politica, altra forte scossa in casa pentastellata,  il consigliere regionale Marco Cacciatore lascia i 5stelle

Lazio, Politica, altra forte scossa in casa pentastellata, il consigliere regionale Marco Cacciatore lascia i 5stelle

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Mentre il presidente della Regione Lazio e leader del Pd, Nicola Zingaretti, apre il dialogo con il Movimento 5 Stelle per eventuali nuove alleanze, quest’ultimo continua a perdere colpi.

Marco Cacciatore, presidente della commissione urbanistica, politiche abitative, rifiuti alla Pisana ha comunicato la decisione di lasciare il movimento.

La ragione? “Molte, troppe le contraddizioni che hanno portato il M5S a perdere la propria natura nel corso degli ultimi anni, a tutti i livelli istituzionali”.

Due i passaggi che hanno determinato in modo definitivo la sua scelta.

“Innanzitutto, ho ricevuto un provvedimento di sospensione da parte del M5S, dopo aver presentato un esposto alla Procura di Roma sulla questione discarica a Monte Carnevale (Malagrotta 2). Non si trattava, come mi si è contestato, di un gesto contro la giunta capitolina, né ostile nei confronti di alcun esponente politico. Piuttosto, era un atto a tutela di un territorio oggetto di vera e propria violenza ambientale negli anni. Inoltre, mi è stato chiesto di ritirare alcuni emendamenti al piano regionale rifiuti, attualmente in discussione nella commissione che presiedo”.

Insomma troppe ingerenze e poca libertà di azione alla base dell’addio e su temi considerati fondamentali per la salute dei cittadini ed il futuro di interi territori.

“Nello specifico quelli riguardanti – continua Cacciatore – l’ambito a sé stante di Roma Capitale. Una mia battaglia storica, all’interno del cui territorio garantire autosufficienza di trattamento e smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Una proposta coerente al principio di autosufficienza e prossimità nella gestione rifiuti, così come al programma elettorale. Invitando il sottoscritto a cambiare posizione con un voto all’unanimità, il gruppo regionale M5S Lazio ha preferito non pronunciarsi nel merito, come invece avevo domandato”.

Ora Cacciatore dovrebbe entrare nel gruppo misto in consiglio regionale e per quanto riguarda eventuali scelte future in termini di collocazione politica è ancora presto discuterne.

“Avevo dato disponibilità a ritirare il mio emendamento, in caso il gruppo avesse espresso posizione contraria. Invece ha preferito la reprimenda, e per mere ragioni di calcolo politico, se non peggio ancora elettorale.Se non sbaglio, eravamo noi 5S a dire, citando il fondatore Casaleggio, che un’idea ‘non è di destra né di sinistra’, ma ‘è un’idea buona o cattiva’. O a ripetere, parafrasando De Gasperi: ‘Dobbiamo pensare non alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni”’. (latinaoggi.it)

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