Home Cronaca La vera storia del tuffo di Caporossi: cronaca di un falso scoop della “Viterbo dei veleni” e dei suoi giornali
La vera storia del tuffo di Caporossi: cronaca di un falso scoop della “Viterbo dei veleni” e dei suoi giornali

La vera storia del tuffo di Caporossi: cronaca di un falso scoop della “Viterbo dei veleni” e dei suoi giornali

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Viterbo, città particolare dove un ragazzo di 21 anni si impicca in carcere e nessuno ne dà notizie, città del familismo più sfacciato e mai contestato, degli eterni giochi fatti dai soliti noti su cui nessuno obietta (l’opinione pubblica latita come gli organi di informazione liberi).

Viterbo, città delle disuguaglianze sociali enormi modello sudamerica, della “corruzione” che risolve tutto e degli scambi di favore che tutto risolvono tra predestinati.

In questo panorama così avaro di note positive, pieno di cose da chiarire, massoneria e uso privato della cosa pubblica, un sito web da giorni non trova di meglio che sbattere il “mostro in prima pagina”, nella fattispecie Stefano Caporossi, sorpreso dall’occhio malevolo di una telecamera mentre fa il bagno nella fontana di Piazza del Gesù appena dopo la vittoria del centrodestra alle comunali.

Un gesto sicuramente inopportuno, passibile di una multa probabilmente, ma nulla più di un’eccessiva goliardia da serata di festa.

Ma ora serve a distogliere l’attenzione della popolazione, al regolamento di conti all’interno del cdx, il sistema è malato fortemente, bisogna spostare l’attenzione sul nulla.

Perchè di nulla si tratta e di falso scoop: l’ambiente viterbese tutto conosceva l’accaduto dalla stessa sera del 25 giugno (nella foto lo screenshot), allorquando Antonio “Anema” Loria, candidato consigliere non eletto in Forza Italia pubblicò il video sul suo profilo fb  presentandolo così  (letteralmente, parola per parola): “mio fratello Stefano aveva promesso se vincevamo le elezioni avrebbe omaggiato la sua candidatura consigliere comunale al bagno dentro la fontana di piazza del Gesù detto fatto”.

La forma non è  impeccabile, ma il senso è chiaro, Caporossi aveva fatto una goliardica scommessa forse con lo stesso Lorìa e, dopo qualche bicchiere di vino di troppo, si è tuffato.

Certo il fatto è disdicevole, le fontane pubbliche non si usano per queste estemporanee gioiose esibizioni, ma tutta la Viterbo politica era a conoscenza del gesto, certo non rispettoso delle pubbliche bellezze, ma pur sempre  una esagerazione da giorno di festa per chi lo ha effettuato.

Evidentemente qualcuno ha tenuto il video nel cassetto e lo ha tirato fuori quando l’immagine di Caporossi andava demolita: ma la cosa va chiusa in fretta, se esistono gli estremi Caporossi va multato e così sia.

Sono altre le questioni importanti che stanno invelenendo il clima cittadino su cui il sindaco deve mostrare più impegno e dare risposte concrete. I giochetti pseudo moralisti di “pensionati della comunicazione” pieni di livore quanto privi di idee lasciamoli a chi ha la brutta abitudine di farne motivo di perverso divertimento.

(pasquale bottone)

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