Home Politica La politica nazionale, Meloni e Salvini, se non è divorzio è separazione consensuale
La politica nazionale, Meloni e Salvini, se non è divorzio è separazione consensuale

La politica nazionale, Meloni e Salvini, se non è divorzio è separazione consensuale

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Salvini e Giorgia Meloni, ormai se non hanno divorziato, di sicuro si sono già separati.

La Meloni ha infatti bollato come “innaturale” l’idea di Salvini di formare una federazione del centrodestra sul modello del Partito Repubblicano negli Stati Uniti. “L’Italia affonda nella crisi economica, le famiglie e le imprese sono in ginocchio e le nostre coste sono prese d’assalto dall’immigrazione clandestina, ma i partiti che sostengono questo governo sono impegnati a dar vita ad alleanze e federazioni del tutto innaturali pur di sopravvivere. Per quanto tempo ancora avranno intenzione di tenere in piedi questo spettacolo indecoroso?”, sono le parole di fuoco della leader di FdI.

Meloni si è legata al dito la gestione della trattativa sul Quirinale dell’amico-nemico Salvini, con lo strappo a sorpresa e la convergenza sul Mattarella bis dopo settimane in cui dal centrodestra si evidenziava la ferrea volontà di eleggere un presidente della Repubblica di area conservatrice. “Quello che ha fatto in occasione dell’elezione del capo dello Stato è folle. Per lui, non per me”.

Maggiori speranze per Salvini ci sono invece di federare gli alleati di governo di Forza Italia. Non è un caso se Salvini lunedì sera è andato ad Arcore a trovare il leader azzurro Silvio Berlusconi, appena uscito dal ricovero al San Raffaele di Milano.

Una “visita affettuosa” che avrebbe “riaffermato la vicinanza umana e politica” tra i due leader, si legge in una nota. In realtà il clima tra Salvini e Berlusconi si era fatto ‘polare’ dopo la rottura tra Lega e Forza Italia sulla partita del Quirinale. La candidatura di Elisabetta Belloni, bruciata nella notte tra venerdì e sabato, aveva fatto andare su tutte le furie gli azzurri che avevano annunciato trattative separate per la partita del Colle. Ieri quindi un tentativo di riavvicinamento con Berlusconi con la prospettiva di una federazione.

In realtà per ora l’apertura di Forza Italia è stata minima. La vicepresidente dei senatori azzurri, la fedelissima di Berlusconi Licia Ronzulli, non ha mancato di ricordare come era stato proprio il Cavaliere “il primo a parlare di partito repubblicano”. “È bene parlarne – spiega Ronzulli – ma noi siamo contro fusioni a freddo sull’onda ora dell’elezione del presidente della Repubblica. Serve una condivisione di valori“. A sottolinearlo è anche il sottosegretario forzista Giorgio Mulé : “Berlusconi ne parlava già nel 2015”. ( fonte carmine de niro/il riformista).

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