Home Cronaca La nota: San Faustino e dintorni, Viterbo tra degrado sociale, emarginazione e frustrazione violenta: urgono politiche per il lavoro e lo sviluppo
La nota: San Faustino e dintorni, Viterbo tra degrado sociale, emarginazione e frustrazione violenta: urgono politiche per il lavoro e lo sviluppo

La nota: San Faustino e dintorni, Viterbo tra degrado sociale, emarginazione e frustrazione violenta: urgono politiche per il lavoro e lo sviluppo

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L’emarginazione, la mancanza di prospettive, il degrado sociale conducono con sè rabbia, esasperazione, scatti di violenza, frustrazione pericolosa: Viterbo è da sempre città poco equa e trasparente, dove tutto si ottiene per favore, appartenenza ad una famiglia, clientelismo o altre modalità comunque oscure.

Chi non fa parte dei giochi resta fuori e senza prospettive: e non ha neanche distrazioni davanti ai suoi occhi per ricaricarsi, non trova cinema, music hall per concerti, centri di aggregazione: anzi qualsiasi amministrazione venga al potere fa di tutto per isolare e dividere i cittadini, all’insegna di un medioevale divide et impera.

La parola d’ordine è frammentazione, mancanza di senso comune, scoraggiare il formarsi di una opinione pubblica, di un pensiero che possa fare da sentinella al potere. Di qui noia, senso di impotenza, collera controllata a stento che si fanno strada negli animi  di cittadini cui è stato insegnato da sempre di farsi i fatti propri, lasciare tutto come sta, non partecipare e magari chiedere solo piaceri con genuflesso rispetto al potente di turno.

Poi scoppiano episodi di violenza e l’anima inospitale della città, con i suoi politici sceriffi che la rappresentano, grida alla lotta all’immigrato, all’invasore: scopri più avanti che invece nello scontro più grave degli ultimi tempi avvenuto a Piazza del Sacrario i protagonisti sono due viterbesi, uno di 27 e uno di 19 anni e che per poco la cosa non è finita in tragedia: la rabbia, la violenza del primo si è manifestata sotto forma di aggressione fisica al secondo e di provocatori pesanti apprezzamenti alla sua ragazza.

Poteva finire veramente male, non siamo qui a parlare di giovani vittime davvero per poco: ma se è questo  il clima cittadino il timore è che l’appuntamento possa essere solo rimandato.

(pasquale bottone)

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