26 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

La nota di Pasquale Bottone: gli eventi solo fumo negli occhi, per far rivivere il “centro” bisogna partire dal decoro urbano e dalla partecipazione dei cittadini

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In città c’è una diffusa corrente di pensiero che riconduce alla mancanza di eventi la scarsa frequentazione del centro storico da parte dei cittadini, come se questi ultimi fossero bambini a caccia di giochi che se non sanno che ci sono burattini e pupazzi in piazza non escono di casa.

Una percezione quantomai discutibile perchè la parte storica di una città dovrebbe vivere a prescindere da frizzi, lazzi e cotillons, sarebbe molto più oggettivo dire che quel che manca è il decoro urbano, la vivibilità delle strade in quanto a pulizia e buone condizioni di tenuta.

Quindi il primo passo da fare sarebbe magari quello di abbellirle suddette strade, dopo averle accuratamente ripulite e “aggiustate”, con panchine (qualcuna, non l’invasione…), fioriere, e tutto ciò che possa renderle di miglior aspetto e più invitanti: poi i viterbesi devono imparare a frequentarlo il loro centro storico, a camminarvi, se usciranno numerosi avranno già contribuito notevolmente al rilancio della zona,  all’apertura di qualche negozio in più, all’affollamento dei caffè cittadini.

Non si può continuare con questa litania degli eventi che spesso servono solo per pure business o per gonfiare  l’ego di qualcuno, gli eventi vengono dopo, possono essere un fattore in più di animazione, ma non una consuetudine, un punto di partenza: in molti altri centri storici la gente passeggia in primis perchè le macchine le hanno mandate a farsi benedire da tempo, c’è orgoglio nei confronti della propria città, voglia di viverla e di conservarla bene.

Qui da noi solo voci confuse per lo più di soluzioni sbagliate, ognuno che tira acqua al suo mulino, idee giuste per la città men che zero.

(pasquale bottone)

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