Home Politica La nota di Pasquale Bottone: “Al voto al voto!”, per una città meno immobile e chiusa in se stessa
La nota di Pasquale Bottone: “Al voto al voto!”, per una città meno immobile e chiusa in se stessa

La nota di Pasquale Bottone: “Al voto al voto!”, per una città meno immobile e chiusa in se stessa

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Eccolo il voto per le comunali, evocato per mesi e mesi come la panacea di tutti i mali, l’indispensabile ritorno al riaffermarsi della volontà popolare: gli scorsi 5 anni non sono stati anni felici per la città, un po’ per le divisioni dell’amministrazione di csx che era al governo, un po’ per il crescente distacco verificatisi tra politica e cittadinanza, un po’ perchè il “sistema Viterbo” nella sua totalità è antiquato e dilettantesco in massima parte e la crisi economica gli ha inferto un colpo mortale.

Abbiamo quindi vissuto in un clima di perenne campagna elettorale fino al naturale sopraggiungere di quest’ultima, che poi quando è arrivata non è’ che abbia lasciato il segno. Si è visto il super-dinamismo di una motivatissima Frontini che in queste settimane si è proposta come l’idea di rottura col vecchio di cui la città avrebbe bisogno raccogliendo, pare, molte simpatie in giro: da contraltare hanno fatto il pragmatismo di Arena, candidato del cdx che ha scelto il low profile, l’attivismo “neo- laburista” di Lavoro e Beni Comuni, il deja vu missino aggiornato di Casa Pound, la “seconda volta” di Filippo Rossi alla ricerca della  conferma del primo exploit del 2013, il “riformismo riflessivo” di Francesco Serra e delle sue liste, la mobilitazione  di una coriacea Luisa Ciambella per un pd vincente, pur se spaccato e privo di ala sinistra, il “vento nuovo” nazionale pentastellato incarnato dal candidato sindaco Massimo Erbetti.

E’ questa l’offerta che il piatto elettorale viterbese propone, starà a voi scegliere quella che meglio s’apparenta con le vostre idee e le vostre speranze: l’invito che vi faccio è di recarvi alle urne in ogni caso  perchè la città vive un momento particolarmente difficile di cui tutti devono avere coscienza: è il primo passo cui tutti noi possiamo partecipare, poi staremo a vedere quello che succederà che noi cercheremo di raccontare ancora una volta con realismo  e senza inutili infingimenti. Intanto, buon voto a tutti.

(pasquale bottone)

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