4 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

La mafia viterbese: finirà tutto qui o ci saranno nuove operazioni dei carabinieri? La sensazione di un amaro capitolo non ancora chiuso

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Un momento dell'operazione antidroga svolta dai Carabinieri la notte scorsa 09 novembre 2010 nel quartiere di San Basilio a Roma dove e' stato scoperto un ingente traffico di stupefacenti. ANSA/CLAUDIO PERI

Il ragionamento è semplice, anni di lavoro potrebbero aver fatto accumulare ai carabinieri prove e materiale sufficienti a mettere in atto un nuovo vasto blitz: è una sensazione, quella del cronista, che non sia finita qui. Troppo clamorosa e inaspettata l’indagine, troppo gravi le conclusioni affinchè non vada avanti. Anche perchè la prova provata è che la mafia a Viterbo esiste, è organizzata e aveva l’obiettivo di controllare la politica ed ogni attività cittadina, chissà fino a che punto c’è riuscita.

Certo le dichiarazioni di boss che confessano mire sull’amministrazione comunale sono tutte da verificare, ma questo non è un buon motivo per archiviarle e le stesse istituzioni al riguardo dovrebbero contribuire a rassicurare i cittadini.

Anche perchè ci potrebbero essere future evoluzioni delle indagini ed altri coinvolgimenti inattesi: si parla dello smantellamento della mafia viterbese e la domanda è se sarà stata sufficiente una sola maxi operazione dei carabinieri, seppur molto vasta.

Certo che i silenzi e le omertà registrati in questi 10 giorni, più che ad una società liberata dal malaffare, fanno pensare ad un ambiente non sano, impaurito e rinchiuso in se stessa a difesa della propria “onorabilità”.

Un atteggiamento che evidenzia complicità lampanti e la totale rassegnazione dinanzi agli eventi.

(r.s.)

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