Home Politica La Lega ora vuole Santucci, ma la questione non è politica, ma di principio (e potrebbe ulteriormente spaccare F.I.)
La Lega ora vuole Santucci, ma la questione non è politica, ma di principio (e potrebbe ulteriormente spaccare F.I.)

La Lega ora vuole Santucci, ma la questione non è politica, ma di principio (e potrebbe ulteriormente spaccare F.I.)

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Dopo il 4 marzo la Lega viterbese (o almeno una parte di essa) è convinta di essere la prima forza politica della provincia: per questo ha chiesto e richiesto il candidato sindaco per le comunali, prima con Contardo, poi con Usai: quest’ultimo però ad un certo punto ha abbandonato la gara per motivi personali e la Lega è stata costretta ad ammantare il forfait di rinuncia come segnale di dialogo alla coalizione, per la riapertura di un diavolo di discussione.

Il fatto è che la discussione non può riprendere se anche Forza Italia non rinuncia al suo candidato sindaco Giovanni Arena perchè “tutti devono fare un passo indietro”: quindi nessun motivo politico, solo questioni di principio, la famosa “rinuncia” del partito azzurro.

Non è importante quindi chi sia a rappresentare l’alternativa, quale appeal elettorale abbia, quali progetti per la città presenti,  basta che non appartenga a nessun partito.

L’unico candidato cosiddetto civico (anche se con una esperienza pluridecennale di partito) sarebbe Gianmaria Santucci su cui la Lega è pronta quindi a convergere.

Il problema è che  Santucci pare non sia entusiasta di fare le scarpe in extremis ad  un vecchio amico che in questo inizio di campagna elettorale ha sempre considerato il “suo” candidato,   Forza Italia in due giorni non riuscirebbe a sostituire la lista fatta da  Arena e sono mesi e  mesi che i vertici del partito azzurro nazionale e locale hanno pubblicamente dichiarato che mai avrebbero cambiato idea sulla scelta fatta.

E’ vero che la politica è spregiudicata, ma questa conclusione del giallo davvero manterrebbe un profilo etico molto discutibile e la coalizione si rinnoverebbe con un peccato originale difficile da dimenticare per tutti.

Anche perchè se si vuole dare un messaggio di chiarezza e di cambiamento alla città non si può pretendere di  scendere in campo tutti insieme  facendo prima circolare sangue e pugnali negli

spogliatoi… o no?

(pasquale bottone)

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