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La Lega a Viterbo conta meno del due di briscola

La Lega a Viterbo conta meno del due di briscola

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L’oste-senatur Fusco è un politico-bottegaio vecchio stampo. “In questo partito non si fa credito”. “In questo partito il padrone sono me”. Sembra quasi di leggerle, queste massime, nella mimica facciale dell’ex militare.

Riunioni locali, vertici nazionali e, in queste ultime ore, appelli di Giorgia Meloni per unificare in extremis il centro-destra, non sono serviti a niente.

Il dado (da brodo) è tratto: il centro-destra a trazione ridotta (quel che resta della Lega Salvini e di Forza Italia, Fondazione senza il leader Santucci e la rediviva UDC del tuscanese Regino Brachetti) ha il suo candidato, casualmente cugino, anzi cuginissimo dell’oste-senatur, punto e basta!

Aspettiamo di leggere le liste del centro-destra a trazione ridotta per capire se questo schieramento ha qualche possibilità, non diciamo di arrivare al ballottaggio (l’oste-senatur, chiacchiere propagandistiche a parte, è il primo a non crederci), ma di eleggere almeno tre o quattro consiglieri comunali.

Che, se Fusco & Co. decidessero in fase di ballottaggio di puntare sulla candidata del centro-destra-sinistra Alessandra Troncarelli, è molto probabile che lascino i rispettivi partiti per andare a ingrossare le file di Fratelli d’Italia. E in politica, spesso e volentieri, non si guarda in faccia neppure agli amici. Figuriamoci ai parenti.

E pensare che appena pochi anni fa, soprattutto grazie a un politico allora in grande ascesa come Matteo Salvini, l’oste-senatur poteva beneficiare a livello locale di un notevole consenso.

Un consenso ormai dilapidato non solo per il rapido tramonto della stella Salvini, ma soprattutto per una serie di scelte sbagliate, a partire dalla supina accettazione della (pessima) candidatura a sindaco di Giovanni Maria Arena.

Tutto il resto, dalla mancata crescita di una classe dirigente (vedi i tanti consiglieri che hanno deciso di non ricandidarsi) all’aver privilegiato parenti e fedelissimi nei ruoli apicali, non ha fatto altro che aggiungere errori su errori.

Con il risultato che ora la Lega Salvini a Viterbo conta meno del due di briscola sul tavolo, ristretto o allargato, del centro-destra.

Lunga vita all’oste-senatur Fusco e ai suoi parenti e fedelissimi. Firmato Fratelli d’Italia e Partito Democratico.

(Adolfo Coltano)

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