30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Istituto Cattaneo, a Roma e nel Lazio cdx in pole

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L’ultima analisi dell’Istituto Cattaneo sulle intenzioni di voto e sull’attribuzione dei collegi in vista delle elezioni politiche del 25 settembre non lascia molto spazio all’interpretazione: l’Italia, il Lazio e Roma sono quasi uniformemente colorate di blu, quindi conquistate dal centrodestra. Cambiano le sfumature – tra collegi quasi sicuramente vincenti per Meloni&Co. o quelli con buone probabilità di successo – ma l’andazzo è questo.

L’istituto, che già il 26 luglio aveva reso pubblico un primo studio, ha tenuto conto delle medie dei sondaggi usciti tra la seconda settimana di luglio e la prima di agosto: alla coalizione composta da FdI, Lega e Forza Italia viene attribuito il 46% delle intenzioni di voto, al M5S poco meno dell’11%. Il centrosinistra (Pd, Sinistra Italiana ed Europa Verde) si fermerebbe al 30%, con l’ipotetica – e probabile – lista composta da Italia Viva e Azione al 6%.

Questi i risultati a livello nazionale in base, appunto, alle intenzioni di voto degli italiani unite ai risultati delle elezioni Europee del 2019. Nella nostra regione e nello specifico a Roma il trend non è differente. Rispetto alla distribuzione dei seggi e alla contendibilità dei collegi uninominali (quelli, cioè, dove a vincere è un solo candidato che abbia ottenuto un voto in più degli altri, tra tutte le forze politiche presenti), le zone rosse – quindi attribuibili  al centrosinistra, come di consueto – sono veramente poche. Nel Lazio solo il collegio di Roma Centro, quasi impercettibile a occhio nudo sulla mappa creata dall’istituto di analisi politica. Per il resto, dal sud del Lazio all’area di Rieti e provincia, i collegi vanno da “blindati per il centrodestra” a “contendibili”. A Roma sud-est si distingue un collegio “buono per il centrosinistra”. Non cambia molto tra Camera e Senato.

A livello nazionale, quindi, il centrodestra potrebbe ottenere 245 seggi alla Camera e 127 al Senato, con il centrosinistra che nel primo caso arriverebbe a 107 e nel secondo a 51. Crollo del movimento guidato da Giuseppe Conte: ai collegi uninominali non vincerebbero da nessuna parte, strappando 27 seggi per la Camera al proporzionale e 12 al Senato. (valerio valeri/romatoday.it)

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