30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Il traffico cancella ogni forma di arte e cultura

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Comprendiamo benissimo la sindaca Frontini, convincere i viterbesi, specie i commercianti, che  Viterbo non sarà mai una città d’arte e cultura senza la chiusura totale del centro al traffico è impresa faticosissima e di difficile positiva riuscita: sono tante le emergenze cittadine, la Frontini  deve concentrarsi su altre priorità, una guerra con i non aperturisti servirebbe al momento solo a sprecare energie: ma non si può non dire che l’emergenza chiusura non sia imprescindibile per rendere la vetus urbs vendibile come prodotto turistico in italia e nel mondo.

Una città d’arte o che voglia diventarlo e si sforzi di farlo per davvero non può essere invasa da auto di passaggio, in sosta vietata, in ogni suo spazio occupabile: questo non è conciliabile con qualsiasi progetto che riguardi lo sviluppo culturale, ma anche economico di una terra: i discorsi sui parcheggi da fare sono fuffa, scuse poco plausibili, nascondersi dietro ad un dito; tranne rare eccezioni le possibilità di parcheggio in un giorno medio ci sono già ed ampie e variegate.

Automobilisti e commercianti non possono tiranneggiare in eterno un’intera collettività, ogni tipo di sviluppo cittadino, ogni ipotesi possibile non può contemplare l’onnipresenza di auto, senza regole e rispetto per la vivibilità e la presentabilità agli esterni di un intero territorio.

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