Home Cronaca Il caso, il “muro” di Viterbo: Cardinale La Fontaine, uno scandalo che andava evitato
Il caso, il “muro” di Viterbo: Cardinale La Fontaine, uno scandalo che andava evitato

Il caso, il “muro” di Viterbo: Cardinale La Fontaine, uno scandalo che andava evitato

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Un vero e proprio “muro” di transenne divide via Cardinale La Fontaine e il centro storico in due: un’immagine inquietante per una città che dovrebbe essere turistica. Un palazzo pericolante già crollato in parte, la chiusura della strada nel secondo tratto verso via San Lorenzo, il solito silenzio assordante che opprime la zona.

E’ chiaro che si tratta di una misura indispensabile per la sicurezza dei cittadini, ci sarà bisogno di tempi burocratici inevitabili per la risoluzione della questione, ma ciò non toglie che quello che è successo a Cardinale La Fontaine resta una vergogna cittadina.

Non capiamo come i proprietari dello stabile non abbiano avvertito il pericolo in tempo, un simile crollo sicuramente sarà stato anticipato da segnali preoccupanti: non riusciamo nemmeno a comprendere come mai il Comune, con un centro storico così fatiscente, non abbia ancora messo a fuoco una seria politica di prevenzione del rischio, di messa in sicurezza del territorio.

Ci vorrebbe ogni anno uno stanziamento corposo alla relativa voce, ma questa più che una città dì’arte questa resta la città delle famiglie e i fondi pubblici non vengono sempre usati per il bene pubblico, ma per singoli appetiti e clientele.

E intanto il “muro” è lì e per quanto tempo chissà ci resterà in questo clima di sonnolenza, spesso colpevole, che avvolge tutto il capoluogo.

(t.s.)

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