Home Politica I giovani di sinistra non sono come Boscheri
I giovani di sinistra non sono come Boscheri

I giovani di sinistra non sono come Boscheri

385
0

Oggi il gazzettino stralocal, house organ del centro-sinistra destra inciucista che ha governato il comune gli scorsi 4 anni ( Arena docet) concede addirittura il titolo d’apertura all’intervento di piazza del giovin Boscheri, segretario dei giovani democratici di panunziana devozione,  che ora è a capo di una lista Contatto che appoggia la sindaca-assessora.

Auguriamo sempre tutto il bene possibile ai giovani politici, anche a Boscheri, ma sinceramente in lui vediamo un uomo d’apparato, già programmato per cariche  e incarichi, che rappresenta un tipo di gioventù ambiziosa e poco idealista che usa la politica da giovanissimi per arrivare allo scopo, entrare in un sistema che appoggiano già dal di fuori  e di cui non vedono le ingiustizie e le incongruità.

Generazioni che a 23-24 anni già si candidano, ma per supportare la partitocrazia più spinta, sembrano tutti uguali e non hanno voglia di cambiare il mondo, ma solo di scorciatoie e di comodità, di certezze pratiche e di consumo garantito.

Boscheri definisce il suo un popolo di lavoratori e studenti che vogliono una città migliore, ma non specifica che i lavoratori e gli studenti di sinistra che rischiano in proprio non si candidano in tranquille liste protette dal padre padrone di turno, a supporto di ogni loro desiderio, con i mezzi garantiti e l’occhio vigile di un centro di potere a guardarli.

Questa è una gioventù rassegnata a rincorrere un santo protettore che pensi per loro, non ha slanci, non si infiamma per nulla, non ha intenzione di sporcarsi le mani, di essere presente da protagonista, è una gioventù “comparsa” che cerca solo visibilità e potere.

Ma i veri giovani di sinistra non hanno il cuore burocratizzato, hanno palpitazioni autentiche, nell’ombra del loro essere veri e alternativi al nulla che li circonda,  ad un sistema che non  garantisce pari condizioni di accesso per tutti al mondo del lavoro, qualità, progresso vero, interclassista, equità e verità: non si può non essere arrabbiati a 20 anni, ci si è già venduti l’anima al miglior offerente.

(pasquale bottone)

(385)