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Gli “smemorati della Palanzana”, Giò Arena  e Paolone Bianchini

Gli “smemorati della Palanzana”, Giò Arena e Paolone Bianchini

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Visto che i cinema e i teatri sono chiusi, il sindaco pro tempore Giò Obbedisco Tentenna Tenerone Arena e l’oste meloniano stra-local Paolone Bianchini hanno deciso di inscenare una bella sceneggiata gratuita per i loro concittadini. Quasi due settimane fa, Paolone, nelle vesti di leader di un sindacato di cui è a tutti ignoto il numero di iscritti (potrebbero quindi essere dieci come un milione), aveva minacciato che “da martedì 6 aprile i piccoli imprenditori del comparto dell’ospitalità a tavola (Horeca) associati a MIO Italia, apriranno a pranzo e a cena. Non è una provocazione, né un atto dimostrativo, ma una questione di sopravvivenza ”.

La data di apertura è stata poi spostata, forse per permettere alla moltitudine di ipotetici clienti di consumare gli avanzi di Pasqua e Pasquetta, a mercoledì 7 aprile. Ma il sindacalista-oste meloniano, proprio lui che ha indetto la protesta, non ci sarà. Il perché l’ha spiegato webgazzettini et orbi in un post sul solito social: “Attenzione. Apertura osteria. Siccome il 7 e l’8 aprile devo essere fisicamente a Roma per una serie d’impegni sia istituzionali sia televisivi e volendomi assumere in prima persona la responsabilità dell’apertura della nostra Osteria di fronte alle forze dell’ordine che potrebbero intervenire, non voglio abbandonare i miei collaboratori e quindi vi comunico che apriremo venerdì 9 aprile. Non sono un codardo e non voglio far passare guai ai miei ragazzi e ragazze che sostengono la nostra battaglia per affermare il nostro diritto a lavorare e soprattutto a salvare l’azienda che ci dà da vivere da 18 anni!”.

Paolone ha addirittura un impegno istituzionale! E a quale istituzione appartiene? A meno che il governissimo di Super Mario Draghi non abbia cambiato la Costituzione mentre gli italiani, chiusi dentro casa, si abbuffavano di agnelli e capretti o, se vegani, di frutta e verdure, i sindacati non rientrano assolutamente nel novero delle istituzioni repubblicane. E questo uno che fa politica da quando aveva i calzoni corti dovrebbe, sia pur vagamente, saperlo. Così come il sindaco pro tempore di Viterbo, l’ineffabile Giò Obbedisco Tentenna Tenerone Arena, dovrebbe sapere che, a differenza di quanto bofonchia su “Zingaweb” (consiglio da (non) amico: la prossima volta si faccia inviare l’intervista prima che sia pubblicata, altrimenti, come nel caso di questa ultima, rischia di passare per un analfabeta di ritorno) la competenza sulla paventata apertura contra legem delle attività di ristorazione è sì delle forze dell’ordine, ma che tra queste è contemplata anche la cosiddetta polizia municipale.

Municipale, da municipio: ha presente, signor sindaco, il municipio? Evidentemente anche il sindaco più social del mondo, che da oltre un quarto di secolo sverna in stanze, stanzette, ripostigli e sgabuzzini di Palazzo dei Priori, non conosce molto bene l’istituzione che ha ventura di guidare. Gli smemorati della Palanzana, la nuova operetta comica di Giò Obbedisco Tentenna Tenerone Arena e Paolone Bianchini, prossimamente in streaming solo per la zona di Viterbo.

(Pietro Trapassi)

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