Home Politica Elezioni Roma, è silenzio elettorale: così i quattro candidati favoriti hanno chiuso le loro campagne
Elezioni Roma, è silenzio elettorale: così i quattro candidati favoriti hanno chiuso le loro campagne

Elezioni Roma, è silenzio elettorale: così i quattro candidati favoriti hanno chiuso le loro campagne

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Lo show di Virginia Raggi, i muscoli di Carlo Calenda, l’ubiquità di Roberto Gualtieri, la recita di Enrico Michetti. Si è chiusa così la campagna elettorale che  porta al voto di domenica 3 e 4 ottobre. I 4 principali sfidanti hanno messo il punto, ognuno a proprio modo, a queste intense settimane settembrine.

Ha iniziato in mattinata Michetti con tutto il centrodestra unito. Una prova di unità a favore di telecamere con una location, Spinaceto, adatta a simulare la presenza in periferia. Tantissime telecamere e giornalisti, pochissimi cittadini per quello che era un punto stampa. “Non ho mai parlato di me quindi non sapete chi sono”, ha detto Michetti rivolgendosi alla stampa. “Sono una persona con le mani pulite in 30 anni di lavoro”. Proiettati al ballottaggio i leader nazionali. Meloni: “Saranno due settimane dure Enrico, ma non ti vedo stanco e sono contenta. Noi saremo sempre al tuo fianco”.”Noi vogliamo una città dove non ci siano cittadini di serie A e B. Abbiamo tutte le carte in regola non solo per arrivare al ballottaggio ma anche per vincere”, ha quindi aggiunto la leader di Fratelli d’Italia. (qui l’iniziativa di Spinaceto).

Quindici piazze per i quindici municipi per la sinistra e Gualtieri. Il candidato sindaco del centrosinistra ha chiuso la campagna elettorale a San Basilio. “Chiudiamo la campagna elettorale ma non ci possiamo rilassare, perché avremo altre due settimane di duro lavoro. Abbiamo voluto fare una chiusura su tutta la città, in tutti i quindici Municipi, non abbiamo voluto riunirci in un unico posto perché Roma deve essere la città dei quartieri, in cui non ci sono quartieri di serie A e di serie B. Una città che decentra le competenze ai Municipi, una città che costruisce politiche di prossimità e una città di tutte e di tutti. Siamo ora in tutta la città, insieme, e questo è il segno di come cambieremo e governeremo Roma”. Al fianco del candidato sindaco anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: “Non è vero che i problemi di Roma sono irrisolvibili, se combattiamo questa battaglia per la città e per Roberto Gualtieri è perche sappiamo della solitudine e la rabbia delle persone e dell’immensità dei problemi di Roma. Non è vero che non ci resta che piangere, noi votiamo Roberto per cambiare e aprire una nuova stagione per Roma, perché è l’incapacità di chi governa a creare problemi. Non sarà semplice, perché oggi questa città è un incubo, ma noi i problemi vogliamo guardarli i faccia e dargli una soluzione”, ha concluso il governatore del Lazio”. (qui l’evento di San Basilio).

A impressionare di più Carlo Calenda. Per lui la sfida di piazza più complessa, ovvero piazza del Popolo, riempita oltre ogni aspettativa da 5000 persone. L’abbraccio con la moglie Violante. Un commovente montaggio con spezzoni di film su Roma realizzato dalla mamma, la regista Cristina Comencini, e poi un ballo collettivo sul palco, con tutti i candidati e lo staff sulle note di “Dancing in the dark” di Bruce Springsteen. Così Carlo Calenda: “Io passo per cattivo ma così mi commuovo. Quando dovevamo scegliere la piazza di chiusura qualcuno diceva Santi apostoli. Altri volevano solo un evento simbolico. Io ho detto no. Noi riempiamo piazza del popolo. Noi vinciamo. Perché il lavoro duro paga sempre”.

Si è chiusa in tarda serata invece la manifestazione pro Raggi. Un vero e proprio show, con presenza di personalità istituzionali, Di Maio, Fico, il ministro D’Incà, parlamentari ed europarlamentari, leader del partito Giuseppe Conte, di Beppe Grillo, ma anche delle personalità dello spettacolo e della società civile che in questi anni hanno sostenuta la prima cittadina. “Roma può correre con Raggi, rinnoviamole la fiducia. Avanti con coraggio”, ha detto Conte. “Insieme possiamo cambiare Roma, lo facciamo per noi e i nostri figli, dobbiamo avere il coraggio di andare avanti su questo percorso iniziato”, ha concluso Virginia Raggi.

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