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Elezioni, Pd, Rico il Grande, Alessandro il Giovane?

Elezioni, Pd, Rico il Grande, Alessandro il Giovane?

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Nel Pd nessuno parla ancora della sconfitta alle comunali, forse nessuno se ne è accorto o hanno deciso di risolvere il problema non affrontandolo: atteggiamento frequente tra  i democrats viterbesi dove la politica è molto spesso un optional per vecchi nostalgici del boom.

Infatti il Pd continua a non essere presente in città, se non nelle scorribande alla “a fra che te serve?” lukashenkian-panunziane featuring Alessandra Troncarelli che però finora risultati grossi non hanno portato.

Ma Rico il Grande continua le sue peregrinazioni, ora vuole il parlamento ed è convinto che Zingaretti e Franceschini lo accontenteranno e non si pone neanche il problema di quanta gente poi lo voterà in Tuscia: fosse stata Canepina grande e abitata come Pechino non ci sarebbero stati problemi per il prode eroe cimino, ma tant’è.

Più silenzioso e composto aspetta i  movimenti del compagno canepinese, da cui da un po’ ha preso le distanze senza rimpianti,  Alessandro Mazzoli, che da anni se ne sta buono lì’ aspettando una nuova occasione: ad appoggiarlo sarebbero ovviamente il suo mentore Sposetti, Orlando e gli orlandiani che ormai sono cosa distinta e distante dagli zingarettiani.

Sulla carta il favorito per la candidatura, che sarà decisa a Roma pare essere Panunzi, ma non sono da trascurare i buoni rapporti che Mazzoli ha a livello nazionale che risalgono poi a più lustri fa, ma che potrebbero contare e non poco.

Schierando Panunzi in Tuscia il pd cercherebbe un consenso trasversale sul territorio alla base dei vari inciucioni succedutisi in questi anni; ma dopo la campagna elettorale esagerata e fuori misura da lui condotta per le comunali  non è detto che un exploit così difficile gli riesca.

Certo le preghiere ininterrotte di Massimo Erbetti e  Giacomo Barelli incideranno sulla clemenza dei poteri celesti, ma non promettono di portare voti nè voli  facilitati per Montecitorio.

(pasquale bottone)

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