28 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Dopo-voto: “O due assessorati a Fondazione, o vado all’opposizione”, per Arena scoppia il “caso Santucci”

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Era largamente prevedibile già in partenza, non sarà facile per Giovanni Arena comporre la nuova giunta comunale, e le ultime voci relative alla riunione di ieri del cdx lo confermano in pieno: sono molte le richieste che il neo-sindaco deve soddisfare e la sua pazienza ed il suo self control rischiano di essere messe duramente alla prova nei prossimi giorni.

Pare che nell’incontro di ieri, avvenuto tra i vari componenti della coalizione,  sia scoppiato un vero caso, il “caso Santucci”; il leader di “Fondazione” avrebbe infatti posto ad Arena già il suo aut aut, “o due assessorati o vado all’opposizione” lasciando interdetti tutti anche perchè l’ex Udc è considerato un politico navigato ed esperto approdato proprio per spirito di servizio al “civismo”, perchè proprio ora questa impuntatura così smaccatamente personalistico-leaderistica?

Ma Santucci non è l’unico, un altro politico che sembra aver perso completamente la trebisonda al momento è Daniele Sabatini che pretenderebbe anche lui due deleghe importanti, Servizi Sociali e Lavori Pubblici, per lui e per la moglie: anche qui siamo dinanzi ad una forzatura evitabile per l’enfant prodige del centrodestra viterbese cui tutti pronosticano un radioso futuro e che non avrebbe bisogno quindi di passare all’incasso totale in questa legislatura.

Acque agitate anche in casa Fratelli d’Italia, dove l’ex assessore provinciale Giuseppe Talucci Peruzzi vorrebbe imporre il nome della sua compagna Monia Mustica.

Un quadro davvero clamoroso viste le promesse di “massima attenzione al bene comune” spese da molti componenti del cdx in campagna elettorale: come se alcuni rappresentanti di partiti e coalizione fossero stati colti da una “sindrome familistica improvvisa” che li ha portati a dimenticare completamente l’interesse generale: toccherà ora ad Arena ricondurre tutti sulla strada della ragione, ricordando loro che la città è ai suoi minimi storici ed ha estremamente bisogno, immediato,  di una amministrazione attenta e  competente che si metta umilmente e alacremente al servizio di tutti.

Lo stesso sindaco è uomo del dialogo e della moderazione e non merita ricatti così improvvisi e immotivati.

Starà a lui, a politici esperti e di buon senso come Marini, Contardo, Fusco ricordare a tutti la mission per cui si era partiti, Viterbo e i viterbesi (tutti).

(pasquale bottone)

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