2 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Diritti civili: lavoro, diritti sociali mai visti a Vt

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E chiaro che a noi piace il Pride, è una manifestazione di gioia e di libertà che nelle altre città, in molte altre almeno, coinvolge felicemente istituzioni, cittadini, operatori sociali in difesa degli essenziali diritti civili: che sia arrivato a Viterbo siamo lieti, non potremmo non esserlo, anche se poi tutto quello che succede in questa città viene strumentalizzato dai gazzettini di regime, dai finti progressisti, persino dagli operatori culturali di partito ed allora la baraonda è tale che più che da festeggiare c’è da piangere. Ipocrisia a gogo, guru del pensiero nullo che si esibiscono nei loro sproloqui, la solita roba da provincia depressa piena di gente insolente e arrogante.

Anche perchè questa è una città immobile nei secoli che vive di regalie, di spedizioni punitive contro le persone libere, di acqua che ricicla e non è potabile: una città sempre più povera, dove non c’è lavoro e i diritti sociali non esistono e chi  dovrebbe difenderli non lo fa, siano sindacati o partiti, patteggiano solo i loro interessi, si vendono e lasciano tutti gli altri ad arrangiarsi da sè.

La città delle bugie e degli accordi sottobanco, dei monopoli che puzzano di vecchio da quanto tempo sono in piedi, sempre lì, difesi ad libitum, sempre lì, putrefatti che si alimentano ancora solo di piccole prebende per loro stessi.

Una città chiusa, dove non c’è una classe intellettuale che  sia tale, magari qualche testa pensante c’era ed è andata via, e tutti gli altri corrono in soccorso del vincitore.

Un panorama di miserabili e di sottocultura che farebbe inorridire qualsiasi essere vivente non fosse nato tra porta romana e valle faul: ma qua c’è chiusura, razzismo, arretratezza culturale e grettezza, l’aria è viziata e non viene mai cambiata, e tutto si accetta.

Tanti complimenti al Lazio Pride, ma chi lotta giustamente per i propri diritti deve sapere giustamente quanto putridume si nasconda dietro la scompostezza dell’applauso smargiasso, quanta poca verità ci sia e ci sarà qualsiasi cosa ambienti in questa malcapitata città.

(pasquale bottone)

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