Home Politica “Deve essere l’intera coalizione a scegliere, il candidato sindaco non va imposto”: cittapaese.it incontra il primo cittadino uscente Leonardo Michelini
“Deve essere l’intera coalizione a scegliere, il candidato sindaco non va imposto”: cittapaese.it incontra il primo cittadino uscente Leonardo Michelini

“Deve essere l’intera coalizione a scegliere, il candidato sindaco non va imposto”: cittapaese.it incontra il primo cittadino uscente Leonardo Michelini

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Giunto alla fine ormai del suo mandato il sindaco Michelini è molto tranquillo e soddisfatto del lavoro svolto in questi 5 anni e ben disposto a parlarne: per quello che riguarda la crisi del pd e di conseguenza dell’intero centrosinistra esprime la sua posizione chiaramente, pur non usando toni polemici, partendo dalla sua personale esperienza.

“Credo-sottolinea- che nessuno possa imporre un candidato sindaco, a sceglierlo deve essere tutta la coalizione, bisogna parlarne, confrontarsi, ponderare e giungere  alle giuste conclusioni tutti insieme. Lo spirito deve essere lo stesso che portò alla mia elezione, io affrontai le primarie, ora non c’è tempo, ma non per questo non bisogna valutare bene come procedere, intestardirsi su un nome e chiudersi a riccio. Sono molto più importanti gli equilibri di un’intera coalizione rispetto ad un nome, pur degno di tutto il rispetto”.

Lei comunque continuerà a sentirsi parte del centrosinistra…

“Per cultura e tradizioni sicuramente sì, ma noi civici dopo il lavoro svolto in questi anni fino alla fine non abbiamo nessuna intenzione di fare i portatori d’acqua di chicchessìa ad occhi chiusi, è giusto che veniamo interpellati ed invitati a dialogare al tavolo del csx, nessuno deve dare nulla per scontato. Io ho portato avanti il mio mandato fino alla fine, anche se le assicuro mi sarebbe stato più facile tante volte ritornare a vita privata prima; ma io quando prendo un impegno non lo lascio a metà e credo di aver portato in porto tutti i i punti salienti del mio programma sul quale sarò  pronto a confrontarmi con tutti  da ora in avanti”.

Anche perchè il suo mandato è giunto al termine, ma il suo elettorato potrebbe essere ancora lì numeroso…

“Si trattava di gente libera, proveniente da ogni schieramento, non è un caso che 5 anni fa mi proposero di fare il sindaco sia la destra che la sinistra, venendo dal mondo delle professioni raccoglievo consensi del tutto traversali. Credo che la gente che non fa politica per sistemare la figlia, la moglie o se stessi sia sempre lì a guardarsi intorno in completa autonomia di giudizio: certo i 4000 miei elettori  potrebbero essere ancora lì, anche se io ho detto varie volte che ho scelto di non candidarmi, devo dedicarmi al mio lavoro”.

La destra sembra una corrazzata invincibile, nonostante le divisioni, il centrosinistra resta eternamente litigioso e spaccato, le previsioni sul risultato delle comunali vengono da sole…

“Se non ci si siede tutti ad un tavolo e si trova una soluzione in tempi rapidissimi la battaglia è già persa: se ritorna lo spirito di coalizione, la voglia di andare avanti tutti insieme, allora si potrà anche combattere ad armi pari: ma se qualcuno si chiude a riccio nel suo mondo, punta i piedi e non ne vuole uscire, non si va da nessuna parte. Non capisco in tempi così veloci, dove le cose cambiano di minuto in minuto come si possa fare a trincerarsi nel proprio bunker, è una linea perdente che mi troverà sempre in totale disaccordo. Ci vuole duttilità, capacità di capire il momento e apertura verso gli altri a 360°, altrimenti non se ne esce  vivi”.

(pasquale bottone)

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