Home Cronaca Deliri stralocal, il “pirata della bellezza”: “il festival della parola e del pensiero” figlio del “festival della porchetta”
Deliri stralocal, il “pirata della bellezza”: “il festival della parola  e del pensiero” figlio del “festival della porchetta”

Deliri stralocal, il “pirata della bellezza”: “il festival della parola e del pensiero” figlio del “festival della porchetta”

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Riceviamo  e pubblichiamo, come usano dire i più in queste terre: 
Caro Direttore, 
 
chissà se c’è un nesso tra l’attuale autoproclamato Pirata della Bellezza che, sciabola di latta in una mano, uncino nell’altra e libro tra i denti, indice un fondamentale “Festival della parola e del pensiero” e il vecchio sponsor (e giurato) del dimesso “Festival della Porchetta”. Ci troviamo di fronte a un eclettico di provincia un po’ arruffone, che “spaccia” indifferentemente panini con la porchetta (a pagamento) e libri “sospesi” (gratuiti), o allo strano caso di un dottor Jekyll e di un signor Hyde della Cultura con la “c” maiuscola che più maiuscola non si può?
La nostra non è la solita domanda retorica, ma un vero e proprio dilemma. Qualcosa, comunque, l’abbiamo scoperta leggendo i “manifesti” dei rispettivi festival. “Parte oggi il primo Festival della porchetta made in Tuscia, una manifestazione che mescola cultura, tradizione, arte e gastronomia in un evento unico nel suo genere. Si chiama Festival della porchetta perché vuole coinvolgere tutti i produttori della Tuscia e non soltanto quelli di un singolo paese o città” (Viterbo, luglio 2014). 

Bellezza, intelligenza e incanto. Siamo alla ricerca spasmodica di bellezza, intelligenza e incanto. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero vuole essere un’oasi dell’incanto. Vuole essere una miniera della bellezza. Vuole essere un rifugio dell’intelligenza” (Viterbo, novembre 2021). Dopo aver dunque mescolato la porchetta con cultura, tradizione, arte e gastronomia (fisica quantistica no?), il fratello della filibusta viterbicola è alla ricerca, addirittura spasmodica, di bellezza, intelligenza e incanto. Smetti di cercare, o Pirata della Bellezza, ché bellezza, intelligenza e incanto li hai sempre avuti a portata di mano. In un culturalissimo panino con la porchetta. Bon appétit!

Saluti.

Romolo Catenacci 

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