Home Cronaca Coronavirus Roma, il focolaio del San Raffaele Pisana si estende, 77 casi, 3 i morti, i carabinieri dei Nas acquisiscono i documenti
Coronavirus Roma, il focolaio del San Raffaele Pisana si estende, 77 casi, 3 i morti, i carabinieri dei Nas acquisiscono i documenti

Coronavirus Roma, il focolaio del San Raffaele Pisana si estende, 77 casi, 3 i morti, i carabinieri dei Nas acquisiscono i documenti

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Sono 77 (dato aggiornato alla serata dell’11 giugno) i casi di coronavirus riconducibili al focolaio della clinica San Raffaele Pisana di Roma. A questi si aggiungono anche tre pazienti deceduti, l’ultimo un uomo di 80 anni proveniente dalla clinica e deceduto al Policlinico Gemelli.

A confermare i dati è l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato: “Nelle ultime 24 ore ci sono stati 7 nuovi casi riferibili a quel cluster. Di questi abbiamo un ulteriore operatore sanitario del Policlinico Umberto I, mentre tutti gli altri operatori e pazienti sono risultati negativi al tampone e il reparto interessato è stato sanificato”.

Dalla mattina di giovedì sono stati richiamati ai drive-in per effettuare i test sierologici anche i pazienti dimessi e i loro contatti stretti a partire dal 1° maggio. Sono risultati al momento tutti negativi i secondi tamponi effettuati su tutti i pazienti e operatori del San Raffaele Pisana.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì e nella giornata di giovedì i carabinieri dei Nas hanno acquisito documenti sul focolaio. Le verifiche puntano a stabilire se siano state rispettate le normative anti-contagio e, soprattutto, se siano stati osservati i protocolli in ingresso e in uscita, in particolare per quanto riguarda test sierologici e tamponi per isolare casi sospetti.

Nei prossimi giorni, invece, verrà effettuata un’ispezione mirata all’interno della struttura, che attualmente è isolata attraverso il cordone sanitario disposto dalla Regione Lazio.

La gestione della clinica della Pisana è la stessa della struttura di Rocca di Papa. Qui scoppiò un cluster che contò 159 casi positivi e 17 morti. In quel caso lo scontro tra Regione Lazio e San Raffaele si incentrò allora sulla corretta somministrazione dei tamponi e l’assistenza ai pazienti. La Pisana arrivò ad avviare una procedura di revoca dell’accreditamento. (Lorenzo NIcolini/Romatoday)

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