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Coronavirus, la situazione in Umbria tra contagi e solidarietà

Coronavirus, la situazione in Umbria tra contagi e solidarietà

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La pandemia non accenna a placarsi, anche in una regione relativamente piccola come l’Umbria, anche se  l’incremento dei contagi è in calo.
Secondo il bollettino regionale sono 1078 i pazienti positivi al Covid-19, 813 nella provincia di Perugia e 230 in quella di Terni, gli altri 35 sono di fuori regione.
Sono risultati positivi anche due sindaci: il primo cittadino di Valtopina (Baldini) che tramite la sua pagina Facebook ha comunicato di essere risultato positivo ma di star bene e il primo cittadino di Spello (Landrini), ricoverato all’ospedale di Foligno che, dopo essere risultato positivo,  è stato trasferito nell’azienda ospedaliera di Terni, dove riceverà le dovute terapie.
Pochi giorni fa la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha emesso un’ordinanza per la prima zona rossa della regione rilevando un gran numero di contagiati nella frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo, monitorando le condizioni della popolazione con dei test immunologici a tappeto.
Sindaci, consiglieri e assessori utilizzano quotidianamente le pagine Facebook  per aggiornare la popolazione sui contagi, condividere le preoccupazioni sul rispetto delle regole  e rassicurare tutti i cittadini. Iniziano a diventare social anche le commissioni consiliari e tra una videochiamata e l’altra non esitano a postare online le foto con la parola del mese “Smartworking”.
Non mancano anche online i gesti di solidarietà, partendo dal comune di Arrone dove una pizzeria ha deciso di offrire la cena a chi, non lavorando in questo periodo, si trova in ristrettezze economiche oppure in un quartiere del comune di Terni dove la comunità cinese locale ha deciso di inviare tramite posta agli abitanti  una busta contenente delle mascherine con la scritta “andrà tutto bene”.
Sicuramente questa situazione continua a destabilizzare le abitudini di ognuno di noi, quello che prima era spontaneo ora è difficile da realizzare, come il caffè al bar ma c’è una cosa che, indipendentemente dalla regione gli italiani hanno sempre saputo fare, reinventarsi in modo creativo e simpatico per alleggerire le giornate, continuare ad essere connessi e creare una rete, senza distinzioni di età o professione per fronteggiare nel migliore dei modi questa pandemia. Probabilmente questa nuova forma di comunicazione e coinvolgimento terminerà con la riapertura di scuole, uffici e locali ma intanto l’applicazione tiktok sta diventando un valido e divertente alleato per trascorrere le giornate in quarantena.
(valentina scaringia)

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