Home Cronaca Coronavirus, la nota, i dati del contagio non convincono, specie quelli riguardanti la Lombardia, la situazione “va indagata”
Coronavirus, la nota, i dati del contagio non convincono, specie quelli riguardanti la Lombardia, la situazione “va indagata”

Coronavirus, la nota, i dati del contagio non convincono, specie quelli riguardanti la Lombardia, la situazione “va indagata”

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Oggi la Protezione Civile ha diramato dati che lascerebbero presupporre una ulteriore diminuzione della curva del contagio, 300 nuovi contagi, di cui 196 in Lombardia, 300 nuovi contagi, 92 morti in 24 ore, 34 in Lombardia. Una situazione che “va indagata”, ha osservato il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma. È infatti difficile attribuire il passaggio da zero a 34 a una semplice fluttuazione statistica.

Strano che dopo un dato così incoraggiante persino per la Lombardia, il sindaco di Milano abbia già preso un provvedimento decisamente restrittivo, vediamo cosa scrive al riguardo l’Ansa:

“Sarà  vietato a Milano vendere bevande per l’asporto dopo le 19: è quanto ha detto il sindaco Giuseppe Sala, al termine di un incontro in prefettura.
Il divieto di asporto riguarderà non solo i bar “ma anche i negozietti di prossimità, ma non i supermercati – ha aggiunto il sindaco -. Di fatto quello che sanzioneremo sarà il consumo di alcolici in piedi se non sarà in un luogo dedicato, definito come spazio e prospiciente al bar”. La norma sarà in funzione a partire da domani sera dopo un’ordinanza del sindaco. Non ci saranno quindi chiusure anticipate o modifiche agli orari di apertura e chiusura dei bar”.

Meno contagi, quindi, ma aperitivo  rigidamente sotto controllo, ed a partire già da domani sera. La situazione va indagata decisamente, ha  ragione il fisico Marinari.

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