Home Cultura Coronavirus, “Finita la pandemia, l’omo ricco comunque c’ha li sordi, all’altro j’e rimettono i ricordi”, l’amara ironia ai tempi del coronavirus del poeta-artista viterbese Michelangelo Gregori
Coronavirus, “Finita la pandemia, l’omo ricco comunque c’ha li sordi, all’altro j’e rimettono i ricordi”, l’amara ironia ai tempi del coronavirus del poeta-artista viterbese Michelangelo Gregori

Coronavirus, “Finita la pandemia, l’omo ricco comunque c’ha li sordi, all’altro j’e rimettono i ricordi”, l’amara ironia ai tempi del coronavirus del poeta-artista viterbese Michelangelo Gregori

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Michelangelo Gregori è un filmamker, e autore e attore anche di teatro.

Ha lavorato come videodesigner per l’operalirica e da sempre attento a vari stili di scrittura sia drammaturgica, in prosa e poesia. La sua verve umoristica e satirica l’ha portato a collaborare con varie realtà associative, web e giornalistiche nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo.

… “durante questa quarantena con varie poesie, ha raccontato con
sarcasmo il costume, il sentimento e i pensieri in tempo di virus”.

Abbiamo scelto di pubblicare la sua ventisettesima creatura in tempi di Coronavirus, “Un grande conflitto”, lo ringraziamo per averci dato la sua autorizzazione (in baso troverete anche il link per guardare il video”

 

UN GRAN CONFLITTO

Oggi voglio esse un pò stronzetto

e portare alla luce un semplice concetto

che so sicuro magari è stato detto

non farà così ride, si, l’ammetto!

Dunque: sappiamo tutti de sto virus che è qui in terra

e molti l’hanno definito impropriamente: guerra!

Se combatte, ce se prova, con quello che c’è…

ma sta malattia, me spiace, guerra proprio non lo è

Che sei un sopravvissuto dillo piano

hai fatto il partigiano sul divano

certo è stata dura per ogni lavoratore

sia in nero, sia chi ha chiuso, sia in casa a ore

Durissima, estenuate per chi nella sanità

ha dovuto senza sosta cercà de salvà

nelle corsie piene, tutti i malati

degli ospedali che i politici se so magnati

Tagli, precari chi più ne ha ne metta

poi quando serve, non c’è mai una pugnetta,

chiedi miracoli adesso al lavoratore?

però nell’intimo, t’aspetti il calciatore…

Ma una guerra in fin dei conti

io me la ricordo solo nei racconti.

Quando i nonni parlavano con strazio

che pure lì comunque c’era: il povero ed il sazio

nel senso che pregavano ogni sera

de poter comprar qualcosa a borsa nera

E c’era il panico, come qui, in tutti i momenti

ma li soprattutto in quelli dei bombardamenti

Una guerra distrugge e tutto azzera

fabbriche, uomini, case… tutto una bracera

ed a quel punto c’è da dire davvero

che tutti quanti se riparte da zero!

Invece adesso finita la pandemia…

destabilizzata l’economia…

l’omo ricco comunque c’ha li sordi

all’altro j’e rimettono i ricordi…

Te ricordi? quell’iva non pagata…

il bollo, le bollette e la cambiale passata?

Bè adesso ce sarebbe da saldare…

che vuol dire che non stai a lavorare?!

La situazione ha colpito un poco tutti…

ma adesso, son finiti i tempi brutti!

è il momento de ricominciare

e no!!! non se po dire: non so che fare!?!

E’ finito il tempo dell’aiuti…

è ora di versare i contributi!

Tutti ci sforziamo per campare

e quindi adesso basta cazzeggiare!!!

No, no non te fa prende dalo sturbo,

è che proprio tu, n’sei stato furbo!

durante tutta la quarantena…

non dovevi allungà la cantilena!

Perchè da quando abbiamo ricominciato a andare in giro…

e a salutacce tutti de profilo…

Non paragoniamo niente al gran conflitto,

perchè chi c’ha comunque, casca dritto!

(michelangelo gregori)

 

Link web a poesia youtube:

https://youtu.be/zgPwQT2HZWc

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